Indagini Usa per illeciti nel farmaceutico

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Il Dipartimento della Giustizia americano e la Sec, la Consob americana, stanno indagando per una serie presunti illeciti commessi da alcune compagnie farmaceutiche americane in paesi stranieri al fine di accelerare l'approvazione dei farmaci. Lo riporta in un articolo il Wall Street Journal che cita fonti vicine  all'indagine. Fino ad ora nessuna azienda è stata ufficialmente accusata di illeciti e le indagini sono ancora in corso.

Secondo il WSJ, gli investigatori hanno inviato una Comunicazione alle aziende per informarle dell'indagine in corso. Le aziende sono indagate sulla base di una legge del 1977 che vieta alle compagnie quotate in Borsa negli Usa (ecco quindi l'intervento congiunto della Sec) di pagare funzionari degli altri paesi per fare business: è il cosiddetto Foreign Corrupt Pratices Act.

Le indagini si sarebbero focalizzate sui seguenti paesi: Brasile, Cina, Germania, Italia, Polonia, ex Unione Sovietica e Arabia Saudita. Le accuse sarebbero quelle di aver corrotto medici dei vari servizi sanitari per ottenere la prescrizione di farmaci, il pagamento di commissioni di vendita a propri dipendenti, in parte poi girate a funzionari pubblici, il finanziamento  di commissioni ospedaliere al fine di facilitare l'acquisito di farmaci e il finanziamento di funzionari pubblici  sovraintendono alla registrazione dei farmaci.

Nei mesi scorsi, alcune grandi aziende farmaceutiche americane o con filiali americane, tra cui AstraZeneca, Bristol-Myers Squibb, Gsk, Merck & Co, Eli Lilly, SciClone Pharmaceuticals e Baxter, hanno ammesso di essere oggetto dell'indagine. Le compagnie sotto accusa hanno ricevuto una lettera del Dipartimento di Giustizia che chiede di giustificare i movimenti di denaro. Le aziende replicano che stanno già collaborando alle indagini. Qualche tempo fa, un'indagine simile ha portato alla luce le pratiche illecite attuate da aziende americane per la vendita in mezzo mondo di dispositivi medici e apparecchi medicali.