La riduzione del numero degli informatori medici americani è un trend  che sembra inarrestabile.  Da 102mila che erano nel 2007 il loro numero lo scorso anno è sceso a 92mila e secondo la società specializzata  ZS Associates potrebbe arrivare a 75mila nel 2012.
La ragione è drammaticamente, semplice: un risparmio consistente nei costi stimato in circa 3,6 miliardi di dollari. Il processo è favorito dalla difficoltà crescete che gli informatori hanno nell'accesso ai medici. La società specializzata TNS Healthcare calcola che per ogni 100 informatori che cercano di visitare un medico americano, solo 20 riescano effettivamente a stabilire un breve colloquio, altri 37 si devono limitare a lasciare dei campioni di medicinali e il resto nemmeno quello.
Oltre un quarto dei medici americani rifiuta qualunque tipo di rapporto con gli informatori. Del 75% che invece ancora riceve gli informatori, oltre la metà lo fa su appuntamento, una percentuale cresciuta moltissimo negli ultimi anni.
Secondo un'ampia indagine che ha coinvolto oltre 227mila medici, altamente rappresentativi del totale di 640mila che praticano la professione, il numero di medici che riceve gli informatori solo su appuntamento è negli ultimi 6 mesi del 2008 cresciuto del 23%. Le difficoltà di accesso sono dunque in rapida crescita

Le aziende farmaceutiche stanno sperimentando nuove modalità per comunicare con i medici e già 45mila di loro vengono raggiunti attraverso la rete internet, con video on line. Altri 300mila si sono detti disponibili a questo tipo di contatti che è possibile programmare con maggiore flessibilità.