Iperossaluria primaria di tipo 1, Alnylam ottiene i diritti globali di sviluppo e commercializzazione di lumasiran

Alnylam Pharmaceuticals ha annunciato una revisione della sua partnership con il gruppo farmaceutico Sanofi che le consentirą di avere i diritti di sviluppare e commercializzare in tutto il mondo lumasiran, un farmaco sperimentale basato sulla tecnologia dell'RNAi (RNA interference) per il trattamento dell'iperossaluria primaria di tipo 1 (PH1), una malattia ultra-rara che provoca danni renali irreparabili e che spesso conduce a esiti fatali.

Alnylam Pharmaceuticals ha annunciato una revisione della sua partnership con il gruppo farmaceutico Sanofi che le consentirà di avere i diritti di sviluppare e commercializzare in tutto il mondo lumasiran, un farmaco sperimentale basato sulla tecnologia dell’RNAi (RNA interference) per il trattamento dell’iperossaluria primaria di tipo 1 (PH1), una malattia ultra-rara che provoca danni renali irreparabili e che spesso conduce a esiti fatali.

La società statunitense ha inoltre fatto sapere che il farmaco ha ottenuto la Breakthrough Therapy Designation (BDT) dall’Fda.

La Breakthrough Therapy designation permette di velocizzare lo sviluppo e la revisione da parte degli enti regolatori di nuovi farmaci studiati per trattare patologie importanti e che hanno mostrato risultati clinici incoraggianti, o che hanno dimostrato un miglioramento importante in termini di endpoint clinicamente rilevanti rispetto ai farmaci disponibili e dove esiste un bisogno clinico insoddisfatto.

In base a questa decisione, Alnylam prevede di portare avanti rapidamente lo sviluppo di lumasiran ed arrivare alla fase III entro la fine del 2018. Attualmente è in corso uno studio di fase I/II sul farmaco i cui risultati preliminari sono stati presentati lo scorso novembre in occasione della American Society of Nephrology (ASN) Kidney Week 2017.

Iperossaluria primaria di tipo 1
L’iperossaluria primaria di tipo 1 è una malattia caratterizzata dall’accumulo, in vari organi e tessuti, di ossalato di calcio, che provoca vari problemi tra cui atrofia ottica,  aritmie, miocardite, soppressione della funzionalità del midollo osseo, neuropatia, artropatia e fratture. In particolare, il deposito di ossalato di calcio a livello renale comporta la formazione di calcoli che causano ostruzioni o infezioni delle vie urinarie e danno renale permanente. La malattia si manifesta in genere prima dei 5 anni e può portare a insufficienza renale.

L’iperossaluria primaria di tipo 1 è causata da mutazioni nel gene codificante per l’enzima L-alanina-gliossilato amino transferasi (AGT), che è espresso nel fegato. La trasmissione avviene con modalità autosomica recessiva: i genitori sono portatori sani della mutazione (e spesso non sanno di averla, sopratutto se non ci sono familiari affetti), mentre ciascun figlio della coppia ha il 25% di probabilità di essere malato. Esiste anche un secondo tipo della malattia (iperossaluria primaria di tipo 2), causato dalla carenza di un altro enzima, la D-glicerato deidrogenasi, e un terzo tipo (iperossaluria di tipo 3), identificato più di recente e causato dal difetto del gene DHDPSL.

La RNA interference
La RNA interference è un naturale processo cellulare di silenziamento genico che rappresenta anche una delle frontiere più promettenti e in rapido progresso nello sviluppo di nuovi farmaci.  Deriva dal concetto generale che un RNA, in presenza di una catena di RNA complementare, formi con questo un doppio filamento molto stabile. L’RNA a doppio filamento non viene tradotto e quindi ne viene abolita la sintesi proteica da esso normalmente derivante. La presenza di una molecola di RNA a doppio filamento nella cellula, porta a quell’effetto chiamato di interferenza dell’RNA (RNAi). Questa tecnica si utilizza per bloccare la sintesi di proteine difettose che sono cause di malattie.

Lumasiran
Lumasiran è un RNAi che ha come target la glicolato ossidasi (GO), in sviluppo per il trattamento della iperossaluria primaria di tipo 1. Il farmaco è stato disegnato per ridurre i livelli epatici di GO, un enzima codificato dal gene HAO1, diminuendo il substrato necessario per la produzione di ossilato, che contribuisce alla fisiopatologia della malattia.