La rilevazione Istat secondo cui i settori più competitivi in Italia nel periodo 2008-2010 sono la farmaceutica, la chimica e la meccanica rappresenta "un dato molto interessante, perché evidenzia le enormi potenzialità anche del settore farmaceutico. Purtroppo, credo che le previsioni per il periodo 2011-12 non siano però dello stesso segno".


Lo afferma il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, commentando i dati del primo rapporto sulla competitività dei settori produttivi presentato dall'Istat.

Questo dato, rileva, "evidenzia le potenzialità del settore delle aziende farmaceutiche per la competitività del Paese". Il problema però, prosegue il presidente di Farmindustria, è che "esso è riferito al periodo 2008-2010, mentre per il biennio 2011-2012 non ci aspettiamo un dato analogo". Ciò, chiarisce, "a causa delle penalizzazioni subite dal settore".


La previsione è cioé "negativa se - conclude Scaccabarozzi - la tendenza a colpire la farmaceutica non cambierà nel prossimo futuro".