Istituto Tumori di Milano brevetta tracciante PET

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L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha elaborato e brevettato un nuovo processo di produzione del tracciante PET fluoritimidina ([18F]FLT) più semplice e, soprattutto, privo di etanolo.

Si tratta di un’innovazione importante perché l’assenza di questa sostanza alcolica rende il preparato conforme ai limiti fissati dalle farmacopee europee e statunitensi e adatto anche a popolazioni, come quelle orientali, che vanno incontro a effetti indesiderati in presenza di alcol.

Inoltre, la semplificazione del processo favorisce l’automazione della produzione e ne permette la preparazione nella quasi totalità dei moduli di sintesi attualmente usati per produrre il fluorodesossiglucosio, che è il radio farmaco attualmente utilizzato in tutti i centri di Medicina Nucleare che impiegano la tecnica PET.

La fluoritimidina è un tracciante PET particolarmente interessante in quanto permette di valutare la proliferazione cellulare tipica dei processi neoplastici e di differenziare i tumori dai processi ipermetabolici (infiammazione). La FLT viene utilizzata per rivelare la presenza di tumori, valutarne lo stadio e individuare metastasi, nonché per valutare precocemente la risposta ad alcuni trattamenti chemioterapici.