Janssen collabora con Morphic Therapeutic per sviluppare terapie basate sulle integrine

Janssen Biotech, ramo farmaceutico di Johnson & Johnson, ha stipulato un accordo del valore potenziale di oltre 725 milioni di dollari con Morphic Therapeutic per la scoperta e lo sviluppo di terapie integriniche per i pazienti con condizioni non adeguatamente trattate dalle terapie attuali. La collaborazione si concentrerÓ su diversi obiettivi non rivelati e esplorerÓ sia gli inibitori che gli attivatori della funzione delle integrine.

Janssen Biotech, ramo farmaceutico di Johnson & Johnson, ha stipulato un accordo del valore potenziale di oltre 725 milioni di dollari con Morphic Therapeutic per la scoperta e lo sviluppo di terapie integriniche per i pazienti con condizioni non adeguatamente trattate dalle terapie attuali. La collaborazione si concentrerà su diversi obiettivi non rivelati e esplorerà sia gli inibitori che gli attivatori della funzione delle integrine.

Le integrine sono proteine di membrana che partecipano a tutti i processi di adesione cellulare e hanno un ruolo fondamentale nell’interazione tra matrice extracellulare e citoscheletro intracellulare. Possono legarsi dal lato esterno della cellula alla matrice extracellulare e dal lato interno a proteine di trasferimento di segnali, comunicando in tal modo i segnali extracellulari all’interno della cellula.

Janssen effettuerà un pagamento anticipato di entità non divulgata e finanzierà le attività di ricerca di Morphic, grazie alle quali quest’ultima potrà ricevere potenzialmente oltre 725 milioni di dollari a raggiungimento di determinati traguardi concordati.

Le due compagnie collaboreranno nella fase di sviluppo preclinico per identificare e far avanzare i candidati. Janssen avrà la possibilità di concedere licenze sui nuovi composti al termine degli studi sperimentali. In questo caso diventerà responsabile dello sviluppo clinico globale e della commercializzazione, riconoscendo a Morphic le royalties sulle vendite nette in tutto il mondo.

Morphic leader nel campo delle integrine
A oggi Morphic ha costruito una posizione di leadership nei nuovi inibitori orali a piccole molecole delle integrine, sfruttando la rivoluzionaria ricerca del suo fondatore scientifico, Tim Springer. L’utilizzo della piattaforma proprietaria su tutte le 24 integrine umane conosciute, espande potenzialmente le sue capacità di scoperta dei farmaci, la pipeline e le applicazioni terapeutiche dei suoi candidati attraverso una serie diversificata di malattie.

«Il nostro team è lieto che un partner del calibro di Janssen si unisca alla nostra rete di collaboratori che lavorano di concerto per guidare lo sviluppo di una nuova generazione di farmaci orali che agiscono sulle integrine attraverso la nostra piattaforma», ha detto il Ceo di Morphic Praveen Tipirneni. «La disregolazione di diverse integrine è implicata in molte condizioni patologiche, e ci ha spinti a valutare in modo rapido e sistematico questo target sia da una prospettiva di inibizione che di attivazione. Questa partnership offre interessanti opportunità per far progredire lo sviluppo delle integrine orali in nuove aree di ricerca che creano valore per tutti i nostri programmi interni e accelerano il miglioramento e la validazione della nostra piattaforma».

Finora Morphic ha esaminato solo gli inibitori delle integrine, quindi estendere il suo lavoro agli attivatori potrebbe sbloccare una serie completamente nuova di indicazioni.

«La perdita di interazioni con il microambiente mediate dall'integrina può portare a compromissione della funzione cellulare fino alla morte cellulare, che può alla fine evolvere in una insufficienza d'organo», ha spiegato Tipirneni. «La correzione di questi difetti attraverso l'attivazione delle integrine potrebbe potenzialmente consentire il ripristino della funzione degli organi in diverse aree terapeutiche».

Integrine coinvolte in molte patologie
Sono una famiglia di recettori ubiquitaria espressa sulla superficie della maggior parte delle cellule umane. Le integrine sono dimeri comprendenti una subunità α (alfa) e una subunità β (beta).

La segnalazione dell'integrina controlla un'ampia gamma di processi cellulari, tra cui la sopravvivenza cellulare, la progressione del ciclo cellulare, l'attivazione del sistema immunitario, la differenziazione e la migrazione cellulare. Invece la segnalazione da parte di integrine difettose contribuisce a una serie eterogenea di malattie che rientrano nelle aree di interesse di Morphic, ossia fibrosi, malattie autoimmuni e immuno-oncologia.

Le ricerche di Springer hanno dimostrato che spesso i composti progettati per inibire la funzione delle integrine hanno in realtà finito per attivarle inavvertitamente, portando al fallimento dei farmaci sperimentali per uso orale. La piattaforma di Morphic è progettata per evitare questi problemi e per fornire efficaci candidati terapeutici orali, siano essi inibitori o attivatori della funzione delle integrine.