In un’epoca in cui delocalizzazione e outsourcing sembrano diventate le parole d’ordine di tutte le grandi multinazionali, specie nel settore farmaceutico, fa un certo rumore la decisione di Janssen di potenziare la capacità produttiva dello stabilimento di Latina che diventerà il polo mondiale della multinazionale americana per la produzione dei farmaci OTC.

Nel quinquennio 2009 -2014 a Latina è previsto un piano di investimenti di 60 milioni di euro, ed entro fine 2012 l’impianto arriverà a raddoppiare la propria capacità produttiva (da 1 miliardo e mezzo di unità a 3 miliardi). Nel 2014 si arriverà a 4,5 miliardi di unità prodotte (compresse, fiale, bustine ecc).

A questi investimenti deriverà una crescita occupazionale del 30% (dagli attuali 350 dipendenti a oltre 450). L’investimento sostenuto per lo stabilimento di Latina rientra in quello complessivo di oltre 150 milioni di euro che il Gruppo ha destinato per l’Italia dal 2009 al 2014.
L’incremento della produzione riguarda prevalentemente quella di farmaci OTC (antinfluenzali, antipiretici e coadiuvanti per il sonno) e il supporto alla produzione dei nuovi farmaci per il trattamento dell’Epatite C e dell’HIV. 

“Questo evento assume un duplice valore – ha dichiarato Massimo Scaccabarozzi, Amministratore Delegato di Janssen Italia – Da un lato, conferma l’importanza che il mercato italiano riveste a livello internazionale per il nostro Gruppo: il rafforzamento dello stabilimento di Latina permetterà, infatti, di integrare al meglio l’attività produttiva dei siti europei. Dall’altro, è un segnale incoraggiante e concreto delle capacità che il Sistema Italia possiede e che, se conosciute e valorizzate, non hanno nulla da invidiare a quelle di altri Paesi. La sinergia, poi, venutasi a creare tra pubblico e privato ha permesso l’evoluzione di un processo strategico che vede l’Italia sempre più competitiva nella produzione farmaceutica a livello mondiale”.

L’importante decisione è stata celebrata nel corso di una tavola rotonda dal titolo: “Janssen: lo stabilimento di Latina, un esempio virtuoso”, svoltasi oggi a Latina presso il sito produttivo di Janssen, azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson.
All’incontro hanno preso parte oltre ai vertici aziendali, autorità politiche ed istituzionali, in occasione dell’annuncio di un importante sviluppo produttivo dello stabilimento, grazie a una politica di investimenti del Gruppo statunitense nel nostro Paese.

Latina rafforza, così, la propria presenza nel network internazionale dei centri produttivi d’eccellenza del Gruppo Johnson & Johnson in Europa, insieme a quelli situati in Belgio, Francia, Svizzera e Irlanda, grazie a Janssen Italia, 10° realtà farmaceutica nel Paese, con oltre 30 specialità medicinali in commercio, un fatturato 2010 di 515  milioni di euro, oltre 960 dipendenti e con investimenti in Ricerca e Sviluppo nel 2010 pari a 10,6 milioni di euro.

“Il sito produttivo di Janssen Italia ha visto negli anni una progressiva e continua evoluzione. Nato nei primi anni ’80, su una superficie di 122.000 mq, vanta una storia di innovazione e di competitività su qualità e costi di produzione, che da sempre sono un punto chiave della nostra attività – afferma Luca Fogolari, Direttore dello stabilimento di Latina – Lo stabilimento ha una spiccata vocazione all’export: solo il 15% di quanto prodotto, infatti, è rivolto al mercato italiano, il restante è indirizzato a più di 100 Paesi tra cui Giappone e Stati Uniti, che diventeranno il primo mercato estero di destinazione”.

Il caso di Latina rappresenta, dunque, un esempio virtuoso nel panorama industriale nazionale e della Regione Lazio, in controtendenza rispetto a un sistema che tende a limitare, se non a contrarre le presenze produttive e di ricerca nel nostro Paese.
Sono diversi i fattori che concorrono a rendere l’Italia un Paese competitivo e a richiamare investimenti. Sicuramente il sito di Latina di Janssen Italia possiede atout importanti che si possono riassumere in una spinta costante verso l’innovazione, una particolare attenzione alla crescita professionale e il rispetto verso la sostenibilità ambientale.

L’impianto di Latina ha ottenuto la certificazione dell’FDA, che attesta il rispetto dei più severi standard produttivi e si avvale di sistemi di automazione industriale evoluti, che permettono la semplificazione delle attività, un miglior controllo di processo e la garanzia di un’eccellente qualità della produzione.
Parallelamente allo sviluppo della produzione, lo stabilimento di Latina ha lavorato attivamente sul fronte della protezione ambientale, sviluppando in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e l’Università di Roma La Sapienza un progetto di valutazione dell’impatto delle sostanze attive utilizzate nello svolgimento della propria attività produttiva.