JLAB, l'incubatore d'impresa di Johnson & Johnson apre le porte alla ricerca italiana

Startupper, legali attivi in ambito brevetti e diritto societario e esperti in technology transfer e venture capital, si sono riuniti a Milano in occasione dell'evento "Innovation in Italy" organizzato da Janssen, farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson, per il lancio in Italia di JLAB. Si tratta dell'incubatore d'impresa di Johnson & Johnson Innovation, nato come nuovo approccio all'innovazione esterna per l'industria farmaceutica nel suo complesso.

Startupper, legali attivi in ambito brevetti e diritto societario e esperti in technology transfer e venture capital, si sono riuniti a Milano in occasione dell’evento “Innovation in Italy” organizzato da Janssen, farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson, per il lancio in Italia di JLAB. Si tratta dell’incubatore d’impresa di Johnson & Johnson Innovation, nato come nuovo approccio all’innovazione esterna per l’industria farmaceutica nel suo complesso.

 JLAB promuove iniziative volte ad intercettare soluzioni realmente innovative in specifiche aree terapeutiche strategiche per la salute globale. Tali iniziative sono finalizzate ad offrire sostegno ai ricercatori, alle piccole e medie imprese, alle accademie e ai centri di ricerca che hanno idee ritenute veramente “breakthrough” per i pazienti, mettendo a disposizione tutte le risorse necessarie per concretizzarle: strutture e laboratori di ricerca altamente specializzati, team operativi e gruppi di supporto al business per agevolare la crescita aziendale, advisoring e fondi.

JLAB ha aperto recentemente una sede europea a Beerse in Belgio, nello storico campus di Ricerca & Sviluppo di Janssen, dove il Dr. Paul, suo fondatore e uno dei più importanti innovatori del 20° secolo, stabilì la prima sede dell’azienda.

«Nel nostro “Credo” c’è un paziente che sta aspettando, per questo il Gruppo ha lanciato J&J Innovation e ora JLAB, un incubatore di start-up fondamentale - ha commentato durante l’evento Massimo Scaccabarozzi, Presidente e AD di Janssen Italia e Presidente di Farmindustria -. Per l’Italia rappresenterà un’occasione fondamentale per il settore della salute e della ricerca. Lo scopo è scovare le idee più innovative e aiutare i giovani startupper a concretizzarle, non necessariamente fornendo un contributo economico, ma anche solo la nostra expertise, per rendere questi progetti qualcosa d’importante per i malati. La ricerca farmaceutica ha dei tempi molto lunghi, ci vogliono circa 12 anni per lo sviluppo di un nuovo farmaco. Un tempo la R&S era appannaggio esclusivo dei laboratori ma negli anni questa strategia si è andata esaurendo. Quindi, si è guardato all’esterno e si è passati al modello “Open Innovation”, dislocando all’esterno le attività di ricerca. Ora, siamo in una terza fase che guarda al network. La nostra azienda si rivolge solo all’innovazione pura, siamo alla ricerca di idee nuove, rivoluzionarie, siamo orientati al progresso».

L’incubatore d’impresa sbarca in Italia con la competizione “Quickfire Challenge” aperta ai soli innovatori in Europa, che premierà l’idea più brillante volta a migliorare la salute e il benessere dei pazienti in uno dei seguenti ambiti: farmaceutico, medicale, tecnologie sanitarie, salute pubblica. La competizione si chiuderà il 15 giugno 2018, il vincitore avrà la possibilità di realizzare il proprio progetto grazie al contributo di JLAB.

«Johnson & Johnson Innovation nasce come esperimento, come approccio completamente nuovo all’innovazione esterna, non solo per il Gruppo, ma per l’industria farmaceutica nel suo complesso. In tal senso, siamo lieti del successo ottenuto in un così breve tempo – ha spiegato Madelaine Holden Innovation Activation Manager JLABS -. JLABS, dal lancio della sua struttura di punta di 40mila metri quadri a San Diego nei primi mesi del 2012, ha inaugurato altre cinque sedi a San Francisco, South San Francisco, Boston, Houston e Toronto, il primo sito internazionale. JLABS ospita, oggi, oltre 140 aziende dedicate alle scienze della vita in sei incubatori attivi. Sono 33 le aziende JLABS che hanno instaurato relazioni strategiche con Johnson&Johnson o Janssen in questi anni, agevolate dalla Johnson&Johnson Innovation, e molte altre sono le trattative ancora in corso».

«JLAB è una realtà presente in diverse città a livello mondiale scelte perché vicine a chi fa innovazione. Ecco perché è sbarcato anche in Europa, perché qui ci sono tante idee innovative che vengono dai ricercatori e dagli startupper europei - ha spiegato Marcella Origgi, Johnson & Johnson Innovation & Janssen Italy durante l’evento. JLAB offre supporto ai ricercatori per sviluppare e concretizzare le loro idee. Offriamo spazi fisici, laboratori dove portare avanti le ricerche, le competenze regolatorie e di marketing e anche il supporto economico. Da questo punto di vista, attraverso la competizione “Quickfire Challenge” aperta ai soli innovatori in Europa premieremo con 100mila euro la migliore idea volta a migliorare la salute e il benessere dei pazienti».

«In Italia ci sono ottimi ricercatori e la scienza che si fa in questo Paese è di buona qualità – ha spiegato Anthony Gemmell, Head EMEA Innovation Networks & Transactions J&J Innovation. Il prossimo passo è quello di identificare questi ricercatori per poter intervenire, aiutandoli a portare sul mercato i loro progetti. L’evento di oggi è importante perché mette insieme diverse figure professionali per parlare di innovazione e di scienza, per portare nuove soluzioni a favore dei pazienti».