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Johnson & Johnson e Actelion vicini a un accordo di fusione

Secondo quanto riporta la testata finanziaria Bloomberg, Johnson & Johnson avrebbe concordato con Actelion un prezzo per l'acquisizione della società svizzera di biotecnologia. Per concludere l'accordo rimane da definire il valore di una società che verrebbe creata ad hoc nella quale confluirebbero i farmaci di Actelion in sviluppo. Di questa società gli attuali azionisti di Actelion manterrebbero una quota.

Secondo quanto riporta la testata finanziaria Bloomberg, Johnson & Johnson avrebbe concordato con Actelion un prezzo per l'acquisizione della società svizzera di biotecnologia. Per concludere l’accordo rimane da definire il valore di una società che verrebbe creata ad hoc nella quale confluirebbero i farmaci di Actelion in sviluppo. Di questa società gli attuali azionisti di Actelion manterrebbero una quota.

Quali farmaci confluirebbero nella nuova società e che quota rimarrebbe in mano agli attuali azionisti Actelion non è ancora stato definito. Nella pipeline di Actelion segnaliamo il cadazolid (antiobiotico per le infezioni da Clostridium Difficile, in Fase III, ponesimod (farmaco per la sclerosi multipla, in Fase III),  cenerimod (Lupus, fase II), clazosentan (vasospasmi da aneurismi, fase II), un inibitore duale dell’orexina (insonnia, Fase II).

Secondo le indiscrezioni trapelate, un accordo potrebbe essere finalizzato al più presto entro la fine del mese. Tuttavia, i colloqui potrebbero essere ritardare o decadere e non c'è alcuna garanzia che una transazione sarà completata.

Actelion impiega circa 2.500 persone e nei primi 9 mesi del 2016 la società ha generato ricavi per 1,785 miliardi di granchi svizzeri, in crescita del 14% sull’anno precedente.

Con sede in svizzera, vicino a Basilea, Actelion si è specializzata nel trattamento delle malattie rare in particolare l’ipertensione arteriosa polmonare. L’azienda è stata fondata nel 1996, quando alcuni dipendenti di Roche hanno deciso di sviluppare autonomamente un trattamento pionieristica per l’ipertensione sul quale il gigante farmaceutico svizzero aveva preferito non investire ulteriormente.

Il brevetto di Tracleer è scaduto nel 2015, ma Actelion è riuscita a sostituire le vendite perse con nuovi ricavi generati dai due successori di questo farmaco, Opsumit (macicentan) e Uptravi (selexipag). Quest’ultimo è stato lanciato da poco negli Usa e sta avendo un buon successo.


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