Johnson & Johnson, attraverso la propria consociata Tibotec, ha siglato un accordo di collaborazione con la "Global Alliance for TB Drug Development" (TB Alliance) per accelerare la discovery e il successivo sviluppo di nuove terapie per la terapia della tubercolosi. L'accordo è stato annunciato in occasione del Pacific Health Summit svoltosi pochi giorni fa a Seattle.
La partnership sarà focalizzata sullo sviluppo del candidato farmaco TMC207 messo a punto da Johnson & Johnson, attualmente in fase II per i pazienti multi resistenti alla tubercolosi.

Ci sono grandi speranze sulle potenzialità cliniche di TMC207, da 40 anni a questa parte il primo farmaco antitubercolare con un meccanismo d'azione innovativo che ha come target un enzima (ATP sintasi 3) indispensabile nel metabolismo energetico del micobatterio della tubercolosi.
I dati a interim di uno studio di fase II, recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine e relativi a uno studio controllato verso placebo, hanno evidenziato che il 48% dei pazienti trattati per 8 settimane con il nuovo farmaco, in associazione a 5 farmaci antitubercolari di base, ha raggiunto la negatività dell'escreato verso il 9% del gruppo in placebo. Si trattava di pazienti in condizioni critiche, multi resistenti ai normali farmaci antitubercolari.
I termini della collaborazione prevedono che i costi per lo sviluppo del farmaco siano condivisi dalle due società.  Qualora il farmaco venga approvato, JnJ metterà a punto dei programmi di accesso per le popolazioni dei paesi più poveri, le più colpite dalla tubercolosi.
Le due società lavoreranno anche su altri progetti per lo sviluppo di nuovi farmaci per la terapia della tubercolosi.

Non è stato comunicato se l'accordo configura per JnJ il diritto di accedere al programma di incentivi concesso dall'FDA alle aziende che sviluppano farmaci per soddisfare bisogni terapeutici di paesi bisognosi.
Tale programma, noto come "Priority Review Voucher", consente alle aziende di poter ottenere per questi farmaci la priority review (6 mesi per la revisione del dossier da parte dell'FDA anziché 10) e il voucher può anche essere shiftato su altri farmaci o venduto ad altre società.

La TB Alliance è un'organizzazione no profit fondata nel 2000 in occasione di un meeting svoltosi a Cape Town , in Sud Africa. Coinvolge associazioni governative, accademiche e mondo industriale e ha l'obiettivo di sviluppare nuovi farmaci per la terapia della TBC e renderli disponibili a costi accessibili alle popolazioni dei paesi più poveri. Opera come una sorta di "azienda biotech virtuale", condividendo risorse umane e tecnologiche e suddividendo  rischi e incentivi. Attualmente sono 16 i farmaci sviluppati da questa organizzazione, alcuni in fase di discovery altri già in clinica.