Kite (gruppo Gilead) produrrà le CAR-T cell anche in Europa

Kite, società del gruppo Gilead, ha annunciato di aver dato il via alla realizzazione di una nuova struttura dedicata all'ingegnerizzazione di terapie cellulari in Europa. L'impianto di quasi 11.000 mq di estensione, si trova nei pressi di Amsterdam e - una volta entrato a regime, nel 2020 - garantirà 500 nuovi posti di lavoro.

Non perde tempo Gilead. Dopo essere diventata improvvisamente uno dei leader nello sviluppo e commercializzazione di terapie a base di CAR-T cell grazie all’acquisizione da 12$mld di Kite Pharma, oggi l'azienda ha annunciato la realizzazione di tre centri per la produzione di questi farmaci “su misura” per ogni paziente.

Il primo di questi tre centri produttivi sarà basato in Europa, nelle vicinanze di Amsterdam. L’impianto avrà una estensione di quasi 11mila mq, e – una volta entrato a regime, nel 2020 – garantirà 500 nuovi posti di lavoro.

La velocità del processo produttivo è un fattore chiave nel successo di queste terapie che si ottengono partendo dai linfociti del paziente che dopo essere stati reingegnerizzati sono reinfusi nel paziente. Trattandosi di pazienti in fase molto avanzata di malattia poter disporre del farmaco qualche giorno prima può fare la differenza. Non a caso quindi il centro produttivo sarà costruito all’interno del SEGRO Park Amsterdam Airport in modo da garantire collegamenti veloci con tutta Europa.

L’impianto ingegnerizzerà e produrrà terapie cellulari innovative, tra le quali axicabtagene ciloleucel (una terapia sperimentale con recettore antigenico chimerico delle cellule T (CAR-T, Chimeric Antigen Receptor T-cell).

Yescarta, questo è il nome del farmaco, è stato approvato dalla Fda lo scorso autunno per il trattamento di adulti con linfoma a grandi cellule B recidivante o refrattario, incluso il linfoma aggressivo non-Hodgkin, che hanno fallito due o più trattamenti tradizionali. Attualmente, il farmaco è in fase di revisione da parte delle autorità regolatorie europee.

“Siamo lieti di essere in prima linea nell’innovazione di terapie oncologiche che stanno portando nuove speranze alle persone con ematologici”, ha commentato John F. Milligan, Presidente e CEO di Gilead. “Questo nuovo impianto di produzione europeo ci consentirà di realizzare terapie cellulari personalizzate in una località geograficamente più vicina ai pazienti riducendo dunque,  potenzialmente, i tempi di erogazione di cure urgenti”.

Negli Usa l’azienda ha recentemente acquistato da Astellas un nuovo edificio che si trova a Santa Monica e che verrà utilizzato per la ricerca, sviluppo e produzione di terapie cellulari, e ha anche affittato una struttura di 2500 mq a Gaithersburg, nel Maryland.

Il sito del Maryland sosterrà le attività di un nuovo Cooperative Research and Development Agreement (CRADA, “Accordo cooperativo di ricerca e sviluppo”) con il National Cancer Institute (NCI) per lo sviluppo di terapie cellulari adottive mirate ai neoantigeni tumorali paziente-specifici. Situati sulla superficie delle cellule tumorali, i neoantigeni sono mutazioni uniche per ogni persona e per ogni tumore, presentando dunque le caratteristiche per un’attività antitumorale potenzialmente ancor più mirata.

“Siamo orgogliosi di essere all’avanguardia nello sviluppo delle terapie cellulari, che riteniamo abbiano il potenziale per trasformare la cura del cancro”, ha dichiarato Alessandro Riva, vicepresidente esecutivo di Gilead, Oncology Therapeutics & Head, Cell Therapy. “L’aggiunta di questi tre nuovi impianti e l’estensione del CRADA con i nostri collaboratori di ricerca presso il NCI ci aiuteranno a rendere le terapie cellulari disponibili a un maggior numero di persone affette da tumore in tutto il mondo”.