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L'americana Aptuit estende l'alleanza con GSK per il centro di Verona

Una buona notizia per la ricerca farmaceutica italiana. La società americana Aptuit, specializzata nella ricerca farmaceutica per conto terzi, ha raggiunto un accordo per estendere per più anni la partnership strategica con GlaxoSmithKline relativamente alle attività di ricerca e sviluppo effettuate nel centro di Verona.

Come noto, fino a due anni fa quello che adesso si chiama The Aptuit Center for Drug Discovery & Development, costituiva la ricerca e sviluppo italiana di Gsk. Poi, dopo la decisione della multinazionale britannica di chiudere alcuni centri (tra cui quello veronese) e razionalizzare la ricerca, il centro di Verona è stato ceduto ad Aptuit e si è dovuto convertire, bisogna dire con successo, a un mestiere simile ma anche abbastanza diverso, come la ricerca per conto terzi. Bisogna essere più flessibili, più agili e andarsi a cercare i clienti in giro per il mondo.

Nei due anni passati da quando è passato sotto il controllo di Aptuit, il centro ha superato con successo 50 audit, cioè le ispezioni di aziende che intendono affidare agli scienziati di Verona i loro progetti di ricerca, e ha lavorato per oltre 90 clienti sparsi in tutto il mondo. A Verona, dove attualmente sono occupati circa 500 dipendenti dei quali la maggior parte ricercatori ad altissima specializzazione, si lavora in  maniera molto più flessibile e veloce di prima, e con la massima attenzione alla qualità, anche grazie all’implementazione di metodiche nuove come quelle dei Lean Six Sigma.

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