La biotech americana Amicus Therapeutics apre a Milano la sede italiana

Dopo oltre dieci anni di investimenti in Ricerca e Sviluppo, la biotech americana Amicus Therapeutics, focalizzata sulle malattie rare, in particolar modo la malattia di Fabry, dopo aver aperto filiali in tutta Europa, ha deciso di allargare la sua organizzazione commerciale anche in Italia, aprendo a Milano la nuova sede.

Dopo oltre dieci anni di investimenti in Ricerca e Sviluppo, la biotech americana Amicus Therapeutics, focalizzata sulle malattie rare, in particolar modo la malattia di Fabry, dopo aver aperto filiali in tutta Europa, ha deciso di allargare la sua organizzazione commerciale anche in Italia, aprendo a Milano la nuova sede. 

L’apertura della sede di Milano avviene a seguito della recente approvazione, da parte della Commissione Europea, di Galafold(tm) (Migalastat), molecola farmacologica orale chaperone, come terapia per il trattamento a lungo termine di adulti e adolescenti dai 16 anni con diagnosi confermata di malattia di Fabry e che presentano una mutazione favorevole. 

La Malattia di Fabry è una patologia rara, geneticamente determinata, dovuta alla carenza dell’enzima α-Gal A che porta all’accumulo nei lisosomi di sostanze che causano danni ad organi quali cuore, rene e sistema nervoso centrale. 

“Sono orgoglioso di sviluppare in Italia la start-up di una multinazionale biotech americana che ha deciso di investire le proprie risorse nell’ambito delle malattie rare” - queste le parole dell’Ing. Marco Totis, General Manager di Amicus Therapeutics S.r.l. - “con un’attenzione particolare alle persone affette da Malattia di Fabry e alle loro famiglie con cui condividono il peso di questa malattia. Stiamo lavorando per ampliare la nostra organizzazione coinvolgendo professionisti che condividano i valori dell’azienda, quali l’attenzione alle persone affette da malattie rare, la capacità di adattarsi ai rapidi cambiamenti e lo spirito di imprenditorialità che ci contraddistingue.”