Reckitt Benckiser, l’azienda britannica di prodotti per la cura della persona e della casa, ha annunciato che, dopo l’avvio di una revisione strategica della divisione farmaceutica iniziata lo scorso anno, questa unità potrebbe diventare uno spin-off indipendente.

Lo ha affermato  Adrian Hennah, chief financial officer di Reckitt Benckiser, aggiungendo però, che non è ancora stata presa una decisione definitiva sulla questione e tutte le opzioni possibili rimangono aperte.

Secondo JPMorgan, l’unità farmaceutica di Reckitt Benckiser, che commercializza  Suboxone (buprenorfina/naloxone) per la dipendenza da oppioidi, avrebbe un valore pari 1,3 miliardi di sterline, pari a 2,2 miliardi di dollari.

Secondo la società, le vendite della divisione farmaceutica relative al primo trimestre si sono ridotte dell’11% di anno in anno fino a 285 milioni di dollari a causa della scadenza della copertura brevettuale di Suboxone. In particolare, le vendite della formulazione sublinguale del farmaco si sono ridotte di 4 punti percentuali al 64%.

Rakesh Kapoor, CEO di Reckitt Benckiser ha affermato che la società fornirà un aggiornamento completo della situazione relativa all’unità farmaceutica una volta rilasciati i risultati ad interim.

La società britannica sta valutando diverse opzioni per questa divisione. Infatti, qualche giorno fa, l’azienda ha rivelato di aver partecipato a una gara per aggiudicarsi la proprietà della divisione consumer di Merck and Co., della quale la multinazionale americana ha deciso di disfarsi perché non ha la massa critica per competere a livello internazionale. In corsa, oltre a Reckitt Benckiser, ci sarebbero anche  Novartis, Bayer e Sanofi.

L’eventuale acquisizione dei prodotti di Merck, farebbe di Reckitt Benckiser il terzo produttore mondiale di prodotti per la salute della persona, in crescita dall’attuale nona posizione.