Il Governo tedesco ha approvato una serie di misure volte al contenimento della spesa farmaceutica. Gli enti assicurativi, che gestiscono l'assistenza farmaceutica, d'ora in avanti potranno negoziare direttamente con le aziende farmaceutiche i prezzi dei nuovi farmaci utilizzando modelli di costo/beneficio.
Insieme ad altre misure già approvate di recente, queste nuove modalità di contrattazione dovrebbero portare risparmi per 1,5 miliardi di euro nel 2011 che saliranno a 2 miliardi l'anno successivo.

Le misure prevedono anche che le aziende possano fissare autonomamente il prezzo del farmaco qualora non venga raggiunto un accordo dopo 15 mesi di negoziazione con le società assicurative.

La nuova normativa dovrebbe diventare operativa entro la fine dell'anno, dopo i necessari passaggi amministrativi. Pochi giorni fa, la camera dei Rappresentanti (camera bassa)  ha approvato la prima parte della legge, che ha lo scopo di garantire risparmi già a breve termine grazie a una serie di riduzioni del costo dei farmaci "branded".

Quello tedesco è il terzo mercato farmaceutico mondiale, dopo Usa e Giappone. L'assistenza farmaceutica delle assicurazioni pubbliche copre 70 degli 82 milioni di abitanti del paese. Lo scorso  la spesa farmaceutica è salita del 5,3% arrivando a 32 miliardi di euro. Quella dei farmaci di marca è salita dell'8,9% mentre i generici sono scesi del 2%.  La Germania è uno degli ultimo paesi in cui le aziende farmaceutiche possono fissare liberamente il prezzo dei medicinali. Ancora per poco.