L’americana Abbott ha reso noto che la nuova società farmaceutica che nascerà dalla divisione in due della società, da una parte i device e dall’altra i farmaci, prenderà il nome di  AbbVie, mantenendo quindi un pezzo del nome originario che invece sarà assegnato alla parte dedicata ai medical devices. Il suffisso “Vie”, deriva dalla parola francese che significa “vita”. Lo spin off è oramai molto vicino e dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno.

Tra i prodotti che entreranno a far parte del listino di AbbVie si sono farmaci quali Humira, Lupron, Synagis, Kaletra, Creon e Synthroid. L’azianda ha anche una robusta pipeline farmaceutica concentrata nelle aree dell’epatite C, immunologia, nefrologia, oncologia, neuroscienze e salute della donna.

Lo scorso mese di ottobre, il management di Abbott ha reso noto che intende dividere l’azienda in due nuove società, entrambe quotate in borsa, separando il business farmaceutico da quello dei dispositivi medici. La parte dell’attuale azienda che si occupa di dispositivi medici, cui si aggiungeranno le divisioni attualmente dedicate al business dei generici e della nutrizione sarà quella che manterrà il nome Abbott e sarà guidata da Miles D. White, l’attuale Ceo. Tali attività attualmente generano un fatturato di 22 miliardi di dollari l’anno.

L’altra parte dell’azienda, cioè quella che è concentrate sul business farmaceutico, avrà come amministratore delegato Richard Gonzalez, attuale executive vice president delle attività farmaceutiche. Il fatturato di questa parte dell’azienda è oggi di circa 18 miliardi di dollari l’anno.

Gli attuali azionisti manterranno le loro quote di Abbott (quella nuova, interamente dedicate ai devices) e riceveranno una distribuzione gratuita di azioni della nuova società dedicata ai farmaci, senza tasse. Il numero di nuove azioni da destinare a ogni posessore di azioni Abbott sarà deciso successivamente.

Abbott non è nuova a questo tipo di decisioni. Nel 2003, decise di fare uno spin off delle attività farmaceutiche iniettabili. Nacque così Hospira, un’azienda che oggi occupa circa 14mila persone (nel 2003 erano solo 11mila) e che ha un fatturato di 3,9 miliardi di dollari (2,5 nel 2003). Attualmente Hospira è la prima azienda al mondo per la produzione di farmaci generici ad uso parenterale.

Secondo gli analisti, si tratta di una buona notizia che riaccenderà l’interesse verso le azioni di Abbott, società da lungo tempo sottovalutata. In particolare, tutto il business dei devices è valutato meno di quanto vale realmente in quanto è inserito in unì’azienda considerata farmaceutica, anche se lo è per meno della metà. Tutte le aziende farmaceutiche sono attualmente poco valutate dal mercato borsistico, per la scadenza dei brevetti e la conseguente perdita di redditività.