Laquinimod, Teva getta la spugna

Nonostante alcuni intriganti segnali di efficacia nella sclerosi multipla e nella malattia di Huntington, Teva ha deciso di abbandonare lo sviluppo di laquinimod restituendone i diritti all'azienda svedese che lo aveva sviluppato inizialmente. L'esito negativo degli end point principali dei vari trial non ammette pił ulteriori indugi, specialmente in un momento in cui Teva deve concentrarsi sui suoi asset pił forti.

Questo sarebbe dovuto essere l'anno in cui Teva aveva previsto che laquinimod, il suo farmaco sperimentale all’epoca più promettente, sarebbe stato approvato per la sclerosi multipla. Invece, il nuovo management dell'azienda israeliana ha deciso di abbandonarne lo sviluppo, nonostante alcuni intriganti segnali di efficacia nella sclerosi multipla e nella malattia di Huntington. L’esito negativo degli end point principali dei vari trial non ammette più ulteriori indugi, specialmente in un momento in cui Teva deve concentrarsi sui suoi asset più forti.

Active Biotech, l'azienda svedese che 14 anni fa aveva concesso in licenza il farmaco a Teva, delegandole lo sviluppo clinico, ha comunicato questa mattina che l’azienda israeliana le ha restituito tutti i diritti sul farmaco. Laquinimod ha fallito in tre studi di Fase III per la SM progressiva e recidivante/remittente, oltre che in uno studio di fase II nella malattia di Huntington. Quest'ultimo flop è stato registrato solo poche settimane fa.

In realtà, laquinimod era già stato cancellato dalle previsioni degli analisti diverso tempo fa. Nelle previsioni inziali dell'azienda, sarebbe dovuto succedere a Copaxone, per proteggere un franchise critica per una società nota sia per i farmaci generici che per quelli di marca.

Fine della storia? Forse no. I dirigenti di Active Biotech - che questa mattina hanno visto le loro azioni scivolare del 7% - prevedono di studiare la situazione, focalizzandosi sul successo del farmaco su un endpoint secondario come motivo per continuare a credere che per questo farmaco vale ancora la pena di perseguire lo sviluppo clinico.

"L'effetto pronunciato di laquinimod sull'atrofia cerebrale, dimostrato sia nella SMRMS che nell'HD, conferma la nostra fiducia nel potenziale dei questo farmaco come possibile trattamento delle malattie neurodegenerative, un'area di malattia in cui il bisogno medico rimane elevato. Pertanto, valuteremo tutte le opportunità per continuare lo sviluppo di laquinimod" ha detto Helén Tuvesson, CEO di Active Biotech.