L’antimalarico Eurartesim (diidroartemisinina/piperachina), farmaco che ha ottenuto l’AIC europea nel 2011, sarà distribuito in esclusiva da Pierre Fabre in 32 Paesi africani.

Eurartesim è una terapia antimalarica combinata a base di artemisinina (ACT) composta di diidroartemisinina e piperachina. Nelle zone endemiche le terapie combinate garantiscono la debellazione totale del parassita più velocemente rispetto ad altri farmaci antimalarici e sono pertanto raccomandate dall’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità) per limitare l’emergenza di ceppi di plasmodio resistenti al farmaco.

Terapie combinate di questo tipo, in unico blister o sfuse, sono inoltre raccomandate in quanto favoriscono l’aderenza al trattamento e diminuiscono il rischio legato all’assunzione di un unico medicinale, che sortirebbe l’effetto di incrementare la farmacoresistenza.
Questo medicinale è frutto della collaborazione tra la società farmaceutica italiana Sigma-Tau del Gruppo ALFASIGMA e la fondazione di ricerca non-profit Medicines for Malaria Venture (MMV).
Pierre Fabre registrerà, distribuirà e promuoverà Eurartesim in Senegal, Guinea, Mali, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Niger, Madagascar, Togo, Benin, RDC, Congo, Ciad, Gabon, Camerun, Mauritania, Burundi, Nigeria, Ghana, Kenya, Tanzania, Uganda, Angola, Etiopia, Malawi, Liberia, Sierra Leone, Mozambico, Zambia, Zimbabwe, Botswana, Swaziland e Namibia.

A livello mondiale, la malaria è endemica in gran parte di Asia, Africa, America Latina e Centrale, isole   caraibiche e Oceania, con circa 200 milioni di pazienti colpiti e 600.000 decessi ogni anno.

Nel complesso, questa patologia rappresenta una minaccia per più del 40% della popolazione mondiale. È la seconda malattia infettiva al mondo per morbilità e mortalità, e tra il 2001 e il 2013 ha fatto registrare 4,3 milioni di decessi in tutto il mondo.

Dati epidemiologici degli ultimi anni mostrano come la malaria continua a espandersi, complici i cambiamenti climatici che favoriscono lo sviluppo di zone in cui la zanzara vettore può riprodursi e infettare l’uomo. Nel mondo si stima che circa 3,2 miliardi di persone sono a rischio di contrarre la malaria, di cui 1,2 miliardi sono ad alto rischio.

“Siamo lieti di annunciare questo importante accordo per la distribuzione del farmaco Eurartesim, frutto della nostra ricerca nel campo dei farmaci antimalarici,” ha dichiarato Raffaele Sanguigni - General Manager di  Sigma-Tau - “che andrà a coprire la quasi totalità dell’Africa. Continua il nostro impegno per garantirne la registrazione e la distribuzione nei Paesi in cui la malaria è endemica.”

"Eurartesim è un farmaco di provata efficacia per combattere la malaria, uno dei grandi flagelli sanitari dell’Africa, e si inserisce nel novero dei nostri medicinali e prodotti sanitari che già godono di una forte presenza nel continente africano, dove il Gruppo Pierre Fabre è tra i primi dieci laboratori farmaceutici per fatturato. Il nostro impegno in Africa è importante, e incrementarlo rappresenta una priorità nel nostro piano strategico Trajectoire 2018” ha commentato Frédéric Duchesne, Presidente di Pierre Fabre Pharmaceuticals.

Eurartesim è stato approvato dall’EMA nel 2011 ed è attualmente disponibile in tutta Europa. In Asia è registrato dal 2012 in Cambogia, ed in Africa ha ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio in Tanzania, Ghana, Zambia, Kenya, Nigeria e Burkina Faso. Eurartesim è attualmente in corso di registrazione in altri Paesi e sarà presto in commercio in gran parte dell’Africa.

Eurartesim
Eurartesim è una terapia combinata a dose fissa (ACT - Artemisinin-based Combination Therapy) composta da diidroartemisinina e piperachina. La combinazione dei due principi antimalarici risponde alle raccomandazioni dall’OMS finalizzate a impedire che l’organismo sviluppi resistenza a entrambi. Eurartesim® si è dimostrato altamente efficace nel trattamento della malaria non complicata causata da Plasmodium falciparum negli adulti e nei bambini. Inoltre Eurartesim® offre il vantaggio di un regime terapeutico semplice (1 dose al giorno per 3 giorni).

L’approvazione del farmaco da parte dell’EMA si basa sui risultati di una serie di studi clinici condotti su migliaia di pazienti per valutare la sicurezza e l’efficacia della nuova ACT rispetto all’artemeter/lumefantrina e all’artesunato/meflochina. Gli studi hanno coinvolto più di 2.700 pazienti in Africa (Burkina Faso, Zambia, Kenya, Mozambico e Uganda) e in Asia (Thailandia, India e Laos), compresi circa 1.036 bambini africani tra i 6 mesi e i 10 anni di età, con malaria non complicata da P. falciparum e trattati con la combinazione diidroartemisinina/piperachina.