Market Access Award 2018, vincono i progetti 'Value Blindness Care' e 'Screening neonatale esteso'

Il Premio č stato consegnato durante il "IV Workshop sul Prezzo dei Farmaci", un tavolo di lavoro multidisciplinare che esamina le problematiche attuali e future relative al prezzo dei farmaci.

“La partnership pubblico-privato è un valore aggiunto per la sanità italiana e i suoi pazienti, vogliamo premiare i modelli virtuosi e che confermino quanto in Italia ci siano numerosissimi casi di collaborazione con al centro sempre la salute del paziente: i vincitori della quarta edizione del premio ne sono la testimonianza”. Ha detto Paola Lanati, Managing Director MA Provider

“Non sempre l'interazione tra pubblico e privato nei progetti di market access porta a ovvi benefici per il SSN. Credo quindi che il premio che noi assegniamo intenda essere un riconoscimento al fatto che alcuni progetti, visti da una prospettiva del SSN, sono più virtuosi e con delle ricadute più importanti. In questo contesto, quindi, i premiati rappresentano la dimostrazione che vi possano essere dei progetti che danno benefici significativi a tutte le parti, in una virtuosissima situazione win-win”. Ha aggiunto il prof. Armando Genazzani Ordinario di Farmacologia, Università degli Studi del Piemonte Orientale

Il Premio è stato consegnato durante il “IV Workshop sul Prezzo dei Farmaci”, un tavolo di lavoro multidisciplinare che esamina le problematiche attuali e future relative al prezzo dei farmaci.

Il premio di 3.000 euro per la categoria Modello Organizzativo è stato assegnato al Progetto ‘Value Blindness Care’, creazione di reti integrate tra centri specialistici e territorio per assicurare continuità e qualità di cura dell’Ente Pubblico VIHTALI spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con Novartis.

Il premio di 2.000 euro per la categoria Assistenza al Paziente è andato al Progetto ‘Lo screening neonatale esteso: un diritto per tutti i neonati’ dell’Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie - AISMME Onlus

“Uno dei principali problemi che tutte le nazioni stanno affrontando e che dovranno affrontare sempre più è quello della sostenibilità economica dei servizi sanitari nazionali, problema questo rilevante evidentemente anche in Italia dove tra l'altro abbiamo la fortuna di una copertura pubblica del sistema.

"Nell'ambito farmaceutico uno degli aspetti più importanti (anche se non l'unico) è costituito dal prezzo dei farmaci che deriva tra l'altro (ma non esclusivamente) dagli ingenti investimenti in ricerca delle Aziende del settore; ciò diventerà ancora più evidente con l'avvento delle cosiddette terapie avanzate (terapie geniche, cellulari, etc.) che permetteranno un miglior trattamento anche di patologie ancora purtroppo non adeguatamente curabili (ad esempio, ma non solo, molte malattie rare). Il Convegno si pone l'obiettivo di affrontare in maniera dialettica e di confronto alcune di queste problematiche, anche avvalendosi della disponibilità di esperti stranieri che illustreranno la situazione nelle loro rispettive nazioni". Ha spiegato Pier Luigi Canonico, Direttore del Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università degli Studi del Piemonte Orientale

“Un tema affrontato dal Convegno è quello dell'accesso anticipato ai farmaci nel nostro Servizio Sanitario Nazionale ed in altri paesi. Si tratta di un tema molto rilevante, ma anche estremamente delicato, vista la necessità di conciliare accesso con evidenze scientifiche e, qualora il programma sia coperto dal sistema pubblico, garanzia di risorse per il suo finanziamento e valutazione del valore dell'investimento effettuato. Il nostro sistema sanitario, anche in relazione a normative comunitarie di riferimento, ha introdotto diversi meccanismi di accesso anticipato e l'obiettivo è discuterli in termini comparativi con altri paesi: il confronto rappresenta infatti un elemento cruciale per il miglioramento complessivo del sistema di accesso ai farmaci, con scelte finalizzate a garantire l'efficiente allocazione delle risorse disponibili”. Ha tenuto a precisare Claudio Jommi, professore Associato del Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università degli Studi del Piemonte Orientale; Responsabile Scientifico Osservatorio Farmaci, Cergas, Università Bocconi