Medivation respinge nuova offerta di Sanofi ma apre alle trattative

La compagnia farmaceutica americana Medivation (quella dell'anti cancro enzalutamide) ha reso noto di aver stipulato accordi per discutere di una potenziale vendita con Sanofi e con una serie di altre parti interessate. Ha però nel contempo rivelato di aver respinto una nuova offerta migliorativa dalla casa farmaceutica francese.

La compagnia farmaceutica americana Medivation (quella dell’anti cancro enzalutamide) ha reso noto di aver stipulato accordi per discutere di una potenziale vendita con Sanofi e con una serie di altre parti interessate. Ha però nel contempo rivelato di aver respinto una nuova offerta migliorativa dalla casa farmaceutica francese.

Secondo le dichiarazioni rilasciate dalle biotech americana, Sanofi ha alzato la sua offerta iniziale di $ 52,50 per azione portandola a $58 per azione, dopo che Medivation aveva ripetutamente rifiutato di iniziare una trattativa. Ma il consiglio di amministrazione di Medivation ha respinto anche la nuova offerta, pensando di poter spuntare di più da Sanofi o da altri competitor.

Medivation sarà tenuta a fornire Sanofi, e ad altre società interessate all’acquisizione, per ora senza nome, l'accesso alla due diligence e a informazioni riservate. In cambio, Sanofi ha accettato di sospendere il tentativo di sostituire il board di Medivation.

L'espressione inglese due diligence indica l'attività di investigazione e di approfondimento di dati e di informazioni relative all'oggetto di una trattativa. Il fine di questa attività è quello di valutare la convenienza di un affare e di identificarne i rischi e i problemi connessi, sia per negoziare termini e condizioni del contratto, sia per predisporre adeguati strumenti di garanzia, di indennizzo o di risarcimento.

Dopo settimane di messaggi minacciosi, Sanofi potrà finalmente sedersi al tavolo delle trattative con Medivation. Quest’ultima finora ha sempre sostenuto che le proposte di Sanofi erano “sostanzialmente inadeguate".

Rifiutando e proposte di Sanofi, il CEO di Medivation David Hung e gli altri membri del consiglio hanno sempre sottolineato la forte crescita delle vendite per Xtandi (enzalutamide), commercializza con Astellas, e le opportunità della pipeline di Medivation.

Trainata dall’anti cancro sperimentale talazoparib, la pipeline di Medivation ha avuto un notevole impulso quando un altro farmaco della stessa classe di talazoparib, ha recentemente riportato risultati positivi. Parliamo di niraparib, sviluppato dalla biotech Tesaro, anch'esso un inibitore di PARP [Poli-(ADP-ribosio)-polimerasi], che in alcuni pazienti con cancro dell’ovaio ha contribuito a prolungare la sopravvivenza libera da progressione di quasi 16 mesi, secondo i dati di un trial di fase III.

Questi risultati hanno aumentato la fiducia degli analisti per l’intera classe dei PARP, innalzando anche le aspettative per talazoparib di Medivation.

Nella sua nuova offerta, Sanofi ha dato più peso al valore di talazoparib. La seconda proposta di Sanofi è stata di $ 58 per azione, più un valore extra per i diritti sulle future vendite di talazoparib. Tali diritti rappresentano un potenziale pagamento nel 2022 di un massimo di $ 3 per azione, secondo Medivation. Gli analisti di Barclays hanno però assegnato a talazoparib un valore di $8 per azione.

Nonostante abbia accettando di colloqui, Medivation non sembra disposta a cedere a breve. Il consiglio di amministrazione della società ha respinto all'unanimità la nuova offerta di Sanofi ed è impegnata in discussioni con altre società pure.

In base agli accordi di riservatezza, Sanofi e altre aziende interessate ora avranno la possibilità di esaminare i libri di Medivation e preparare le offerte più informate.

"Non vediamo l'ora di iniziare le discussioni con Medivation su una transazione che creerebbe valore per gli azionisti di entrambe le società, e fornirebbe a Medivation e ai suoi dipendenti una piattaforma eccezionale per far crescere ulteriormente la franchise di oncologia", ha detto il CEO Sanofi Olivier Brandicourt.

Per Sanofi l’inizio di una trattativa è una buona notizia. L’azienda transalpina dovrà però vedersela con una serie di possibili competitor, per ora senza nome. Nelle settimane scorse si è parlato di Pfizer e Celgene come possibili pretendenti di Medivation.