Medivation respinge offerta di Sanofi da $9,3 mld. L'Opa diventa ostile.

Il messaggio lanciato dal board di Medivation a Sanofi è chiaro: $9,3 miliardi sono troppo pochi per entrare in possesso della società americana e ne sottovalutano il reale valore. Con questo messaggio, ieri il cda di Medivation ha respinto "all'unanimità'" la proposta di acquisto per 9,3 miliardi di dollari presentata dalla francese Sanofi intenzionata a entrare in possesso di Xtandi (enzalutamide) e di altri farmaci oncologici della pipeline della società americana.

Il messaggio lanciato dal board di Medivation a Sanofi è chiaro: $9,3 miliardi sono troppo pochi per entrare in possesso della società americana e ne sottovalutano il reale valore.

Con questo messaggio, ieri il cda di Medivation ha respinto "all'unanimità'" la proposta di acquisto per 9,3 miliardi di dollari presentata dalla francese Sanofi intenzionata a entrare in possesso di Xtandi (enzalutamide) e di altri farmaci oncologici della pipeline della società americana.

Xtandi è un farmaco già di grande successo che lo scorso anno ha generato un fatturato di $1,9 miliardi, in crescita dell’80% sull’anno precedente. Di questi, $1,2 miliardi provengono dalle vendite in Usa. Per il 2016 si prevede un ulteriore significativo aumento.

Nell’ottobre del 2009, Medivation ha siglato un accordo con Astellas per lo sviluppo globale del farmaco. Le due aziende lo commercializzano congiuntamente negli Usa, mentre Astellas detiene i diritti negli altri paesi, tra cui l’Italia.

Il prezzo del farmaco in Usa ($129mila dollari per un anno di terapia) è stato oggetto di acceso dibattitto e di una interrogazione di 12 senatori americani, visto che è circa 3 volte quello praticato in Giappone o in Svezia.

Le prospettive di crescita di Xtandi sono molto buone, poiché, da una parte molti oncologi devono ancora iniziare a utilizzarlo nelle indicazioni approvate, e poi perché sono allo studio nuove indicazioni, non solo nel cancro della prostata.

Il mese scorso, l’azienda ha iniziato lo studio ARCHES che su 1.100 pazienti valuterà il farmaco in aggiunta alla terapia di deprivazione androgenica, che è quella che si inizia a fare nelle prime fasi di malattia, dopo l'intervento chirurgico o la radioterapia, e in certi casi in alternativa ad essi.

Incoraggiata dai dati di uno studio di Fase II, Medivation sta anche per iniziare un trial di fase III nelle donne con carcinoma della mammella "triplo negativo", il più difficile da combattere. E' così definito perché sulla parete delle cellule tumorali non presenta i recettori per l’estrogeno, per il progesterone né per l’HER2: queste ultime, quindi, non sono attaccabili con le terapie target standard (ormonoterapia e terapie anti-Her2). La sola arma terapeutica, in questi casi, è rappresentata dalla chemioterapia i cui risultati però, di norma, non sono soddisfacenti.

Nonostante le sue avances siano state respinte, Sanofi si è detta comunque "determinata" a continuare il negoziato e, se necessario, anche con il lancio di un'Opa ostile. In una nota Sanofi ha infatti affermato: "malgrado il rifiuto di Medivation di avviare colloqui nel quadro di un'operazione che crea valore, Sanofi è determinata a proseguire e ad avviare colloqui direttamente con gli azionisti di Medivation".

Sanofi è già presente in oncologia con 6 molecole  che nel primo trimestre del 2016 hanno generato un fatturato complessivo di $407 milioni Nessuna di esse è però leader nei rispettivi mercati e Sanofi intende rafforzarsi in oncologia anche per controbilanciare la riduzione del fatturato nel  settore del diabete. Lo scorso anno ha siglato un accordo con Regeneron, del valore di $1,8 miliardi, cui sono seguiti accordi di portata più limitata con numerose piccole biotech.

Per la propria vendita, Medivation punta ad ottenere $65 dollari per azione (Sanofi ne ha offerti 52,5). Le voci di mercato dicono che altre aziende starebbero valutando un’offerta per Medivation. Tra esse ci sarebbero AstraZeneca, Pfizer e forse anche Novartis. Una gara al rialzo sarebbe la miglior prospetitva per il management di Medivation.


Danilo Magliano