La Commissione Europea ha annunciato che Servier, Teva, Krka, Mylan, Lupin e Unichem sono state multate per la somma complessiva €427,7 mln per aver stipulato accordi finalizzati a ritardare l’entrata in commercio in Europa dei generici di perindopril.

Più in dettaglio, Servier è stata multata per €331 mln, Lupin per €40 mln, Mylan per 17,2 mln, Teva  per €15,6 mln, Unichem per €14 mln e Krka per €10 milioni.

Secondo la Commissione europea, Servier avrebbe siglato accordi con le cinque aziende farmaceutiche finalizzati a ritardare l’ingresso di un generico, in questo caso il perindopril, quando ce ne sarebbero già le condizioni legislative, a fronte di corrispettivi economici e al fine di salvaguardare le vendite del farmaco branded. Questo modo di agire, noto come “pay - for - delay”, configura un pagamento per ritardare l’uscita di un generico.

Con la decisione odierna, la CE conferma la sua posizione preliminare affermando che il comportamento sopra descritto ha violato l’articolo 101 TFUE, che vieta le pratiche commerciali restrittive. Secondo il parere della CE, tali pratiche possono aver causato notevole danno per i consumatori, avendo esse illegittimamente ritardato l’ingresso dei farmaci generici e mantenuto di conseguenza alto il prezzo del perindopril.

Non si tratta della prima decisione europea in questo senso. Lo scorsso anno, la Commissione Europea aveva multato per €146 milioni la danese Lundbeck e diverse altre aziende di generici per aver illecitamente ritardato l’ingresso sul mercato dei generici di citalopram. Una multa da 1€6 mln se la sono presa anche Johnson & Johnson e Novartis per aver ritardato l’ingresso in commercio del generico dell’antidolorifico fentanyl.