Il gruppo Menarini ha annunciato oltre mille esuberi in Italia su un totale di 3600 dipendenti. La decisione è stata annunciata ai sindacati da Domenico Simone, direttore generale dell'azienda farmaceutica fiorentina. «Hanno formalizzato l'apertura della procedura», ha confermato Umberto Saccone, segretario provinciale della Filctem-Cgil. La decisione sarebbe stata presa in seguito al varo del decreto Balduzzi che impone ai medici di famiglia di scrivere nella ricetta il nome del principio attivo anziché il nome commerciale del prodotto.

Produrre in Italia non è più conveniente: questo, in sostanza, il commento di Domenico Simone, direttore generale della Menarini al "decreto Balduzzi", che obbliga ai medici di scrivere nella ricetta il nome del principio attivo anziché il nome commerciale del prodotto.

''La procedura di mobilita' - spiega il direttore generale Domenico Simone - non e' ancora iniziata e adesso avvieremo gli incontri. E' una decisione sofferta, causata dalla legge del 15 agosto che impone ai medici di indicare nella prescrizione il farmaco generico. Da luglio diciamo che la norma e' devastante e chi l'ha proposta e approvata ha sottovalutato gli effetti. Noi abbiamo registrato un crollo di fatturato che, per i prodotti 'genericati', va dal 20 al 55%.

«Dalla metà di agosto è entrata in vigore una legge» che produce «il trasferimento di quote di mercato ai produttori di farmaci generici. È devastante, sta distruggendo il settore farmaceutico». Così, il direttore generale della Menarini Domenico Simone in un'intervista alla tv Rt38, ha confermato l'annuncio di oltre 1000 esuberi in seguito all'entrata in vigore del dl Balduzzi che impone ai medici di famiglia di scrivere nella ricetta il nome del principio attivo anzichè il nome commerciale del prodotto. Simone ha sottolineato che «non è più conveniente» produrre in Italia aggiungendo: «Stiamo rivedendo i nostri piani strategici in Italia».

A seguito di questa notizia, i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil hanno chiesto al ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, "un incontro urgentissimo a fronte dell'annuncio fatto dal gruppo Menarini di avere oltre 1.000 esuberi che vengono legati alla ripercussione del provvedimento in materia di farmaci contenuto nella spending review".

La richiesta è contenuta in una lettera dei sindacati inviata al ministro Passera. "Come organizzazioni sindacali - si sottolinea - avevamo segnalato, nell'incontro dello scorso mese di settembre da lei presieduto, che tale provvedimento avrebbe potuto avere pesanti ripercussioni sull'occupazione e sull'intero settore industriale. L'incontro che le chiediamo dovrà avere come obiettivo quello di fermare eventuali azioni unilaterali da parte del gruppo Menarini e, come lei si era impegnato, a fare anche un' analisi sui costi e benefici del provvedimento assunto dal Governo".

La Toscana è fra le regioni italiane in cui si produce il maggior numero di farmaci, con 20 imprese attive ed oltre 12.000 addetti. E' seconda soltanto a Lazio e Lombardia, e proprio per questo sarebbe una delle maggiormente toccate dagli esuberi.