La società IMS Health specializzata in rilevazioni di mercato per il mondo farmaceutico, ha appena rivisto al ribasso le previsioni di crescita del mercato mondiale dei medicinali. Secondo il report "IMS Market Prognosis", nel 2009 le vendite mondiali di farmaci dovrebbero assestarsi sui 750 miliardi di dollari. Rispetto allo scorso anno la crescita sarà del 2,5-3,5%, in calo rispetto al 4,5-5,5% previsto soli pochi mesi fa. Il calo risente sia del rafforzamento del dollaro sia dello stato di crisi dell'economia mondiale.
Negli Usa la situazione è ancora peggiore e le vendite si ridurranno dell'1-2%, per la prima volta da 52 anni a questa parte vi sarà cioè una contrazione delle vendite di medicinali.

Nei prossimi 2-3 anni è atteso il lancio di circa 50-60 nuove molecole. Circa due terzi di questi farmaci sarà destinato agli specialisti e molti saranno farmaci di nicchia, indicati per la cura di patologie rare o di particolari sub set di pazienti.
Tra il 2009 e il 2009 verranno approvati una decina di farmaci che potranno raggiungere lo status di blockbuster (oltre 1 miliardo di dollari l'anno di vendite), tra cui prasugrel, l'antiaggregante di Eli Lilly e Daiichi Sankyo, l'antipsoriasi ustekinumab (Johnson & Johnson), l'antidiabetico liraglutide ( Novo Nordisk) e l'antiosteoporosi denosumab (Amgen).
La situazione economica ha un impatto sia sui payers sia sui pazienti.

I primi cercheranno di contenere il costo dei farmaci con misure di taglio dei prezzi, di razionalizzazione della spesa e di stimolo all'uso dei generici.
In molti paesi, tra cui gli Usa, i pazienti sono sempre più coinvolti nel co-payment dei farmaci. Questo fatto condiziona il loro comportamento rendendo minore l'aderenza alla terapia specie per i farmaci più costosi. E' un fenomeno già visibile per farmaci come Enbrel e Humira, ad esempio.
Nuovi paesi contribuiranno alla crescita globale. Sono i cosiddetti "pharmerging markets" tra cui i 4 BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) cui si aggiungono Corea, Turchia e Messico, in cui la crescita nei prossimi anni sarà dell'ordine del 13-16%. La Cina è già diventata il sesto mercato farmaceutico del mondo ed entro il 2011 dovrebbe diventare il terzo.