Senza clamori, Merck ha annunciato l'interruzione dello sviluppo di MK-2578, un biosimilare di eritropoietina.
Negli ultimi tempi gli ESA sono stati oggetto di particolari attenzioni da parte delle autorità regolatorie internazionali per quanto riguarda la loro sicurezza in ambito oncologico e più recentemente anche in nefrologia. Evidentemente, Merck non se l'è sentita di affrontare gli ingenti costi degli studi clinici atti a comprovare la sicurezza cardiovascolare che l'Fda aveva fatto sapere di voler richiedere, a fronte di una opportunità di mercato incerta.

Attraverso la propria divisione Merck Bioventures, la società americana mantiene ambiziosi programmi di sviluppo per i farmaci biosimilari (in Usa chiamati follow-on biologics). Entro il 2012, quindi in concomitanza con l'approvazione della legislazione americana per questi farmaci, l'azienda conta di avere 5 nuovi biosimilari in fase III.