La casa farmaceutica americana Merck & Co. ha reso noto di aver siglato un accordo del valore di 430 milioni di dollari  definitive per l’acquisizione di Inspire Pharmaceuticals. L’acquisizione è già stata approvata dai board di entrambe le società. In questo modo Merck si espande in oftalmologia.

La cifra concordata corrisponde a un premium price del 26% sull’ultimo valore di borsa di Inspire. Fondata nel 1993, Inspire ha sede in Usa in Nord Carolina. Lo scorso anno ha fattura 106 milioni di dollari.

Con questa acquisizione, Merck entra in possesso di Azasite (azitromicina per uso oftalmico), un  farmaco approvato per la congiuntivite batterica. Inoltre, Merck si porta a casa una rete di informatori specializzati in oftalmologia che potranno essere di grande aiuto quando dovrà lanciare Saflutan (tafluprost), un farmaco per l’ipertensione oculare che dovrebbe essere presto approvato dall’Fda.

Pochi mesi fa, Inspire aveva visto fallire un importante studio di fase III denominato TIGER-2 nel quale veniva valutato denofusol, un farmaco sperimentale studiato per la terapia della fibrosi cistica.
Denufosol (uracil-citosina-dinucleotide, INS37217) fa parte di una famiglia di molecole, denominate "nucleotidi pirimidinici", che si sono dimostrate capaci di stimolare la secrezione di cloro a livello delle cellule epiteliali, utilizzando canali diversi da quello implicato nella fibrosi cistica, cioè il CFTR. Si trattava del farmaco sul quale Inspire basava il proprio sviluppo e l’azienda ha preferito cercare un acquirente. In tempi in cui i prodotti nuovi sono così scarsi non ha faticato a trovarlo.