Nella vita è tutta questione di aspettative, specialmente negli affari. La farmaceutica Merck & Co., in Italia e altri paesi nota come Merck Sharp and Dohme, ha comunicato i dati del secondo trimestre dell'anno: nonostante i profitti in calo del 12% le azioni sono salite del 5,6%, a significare che il mercato si aspettava una perfomance inferiore, anche tenendo conto della recessione in atto.
Complessivamente, le vendite del trimestre sono scese del 3% arrivando a 5,9 miliardi di dollari, anche per effetto dell'apprezzamento del dollaro nei confronti delle altre valute.

Le vendite combinate di Zetia e Vytorin, commercializzati in joint venture con Schering-Plough, sono scese del 10% ($1 miliardo). In calo anche  gli antiipertensivi Cozaar and Hyzaar scesi del 4% ($906 milioni) e il vaccino Gardasil, sceso del 18% ($268 milioni).
Bene invece l'antidiabetico Januvia, cresciuto del 38% ($462 milioni) e soprattutto l'antiasma Singulair cresciuto del 16% ($1,3 miliardi).
Sui profitti hanno inciso anche i tagli già effettuati per 7.200 posti di lavoro. In attesa di quelli prevedibili a seguito dell'acquisizione di Schering Plough.