Alleate anche in Europa. E’ questa la decisione di Merck & Co. e Roche che hanno ampliato il loro accordo di marketing per promuovere in tutto il mondo boceprevir (Victrelis)  come parte di una terapia combinata contro l’epatite C cronica.  Secondo i termini dell'accordo, le aziende lavoreranno insieme in Europa, Asia e America Latina, per promuovere boceprevir in associazione con peginterferone alfa e ribavirina per la terapia dell’epatite C cronica.

Alcune settimane fa, le due società avevano già annunciato un analogo accordo negli Stati Uniti. Boceprevir è un agente antivirale ad azione diretta creato per interferire con la capacità di replicazione del virus dell'epatite C grazie all'inibizione di un importante enzima virale (proteasi serinica NS3/4A).

Merck & Co. e Roche sono impegnate in una accesa competizione che le vede contrapporsi a telaprevir (Incivek), farmaco ella stessa classe sviluppato da Johnson & Johnson. Lo scorso 18 luglio boceprevir è stato approvato in via definitiva dalla Commissione europea mentre telaprevir ha appena avuto il via libera da parte del Chmp e quindi all’approvazione finale dovrebbe arrivare entro un paio di mesi.

Boceprevir e telaprevir promettono di rivoluzionare la terapia dell’epatite C, consentendo tassi di risposta completa (SVR) del 70-80%, ben oltre il 40-50% che si ottiene con la classica associazione di interferone e ribavirina. Inoltre, almeno in un parte di pazienti con risposta rapida alla terapia, sarà possibile adottare cicli di cura di 24 settimane anziché le classiche 48. Geoffrey Porges, analista della società di investimenti Sanford C Bernstein & C. stima che le vendite complessive dei due farmaci possano raggiungere i 6-7 miliardi di dollari. La suddivisione di questo mercato sarà determinata non solo dall’efficacia dei due farmaci ma anche da loro profilo di sicurezza.