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Merck espande l'accordo sui biosimilari con Samsung e Biogen

Anche l’insulina glargine biosimilare adesso è entrata nell’accordo che Merck & Co. ha stretto con Samsung Bioepis, la joint venture formata da  Samsung Biologics e Biogen Idec per lo sviluppo dei farmaci biosimilari. Il prodotto, noto con la sigla MK-1293, è la versione biosimilare dell’insulina glargine di Sanofi, commercializzata con il marchio Lantus che è in assoluto il farmaco antidiabetico più venduto al mondo.

Merck ha comunicato che presto inizieranno gli studi di fase III condotti in pazienti con diabete di tipo I e diabete di tipo II. Attraverso Matt Strasburger, senior vice president of Diabetes, Global Human Health di Merck, l’azienda ha fatto  sapere che intende rafforzare la propria leadership nell’area del diabete sia attraverso lo sviluppo di proprie molecole sia attraversi partnership con società esterne.

L’insulina Lantus rappresenta una preda molto ambita. Lo scorso anno le vendite del farmaco sono salite del 20% per arrivare a un fatturato complessivo di circa 7,8 miliardi dollari per Sanofi. Il brevetto della casa farmaceutica francese non scade fino al 2015, ma la promessa di un biosimilare kolossal ha allungato la fila dei concorrenti.

Eli Lilly sembrava guidare la corsa per il primo biosimilare di Lantus ma poche settimane fa una causa intenta da Sanofi per violazione di un brevetto sul farmaco ha innescato un meccanismo legale che potrebbe portare a un ritardo anche di 30 mesi, posticipando a 2016 l’uscita del biosimilare della multinazionale di Indianapolis. In questo modo Sanofi avrebbe tutto il tempo di lanciare la sua nuovissima insulina U300, il successore di Lantus, ancora nelle fasi finali di sviluppo. Merck permettendo ovviamente.

In uno scenario mondiale sempre più competitivo vengono così a cadere anche i tradizionali steccati tra aziende dedicate alla ricerca e quelle dedicate a generici e biosimilari.

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