La collaborazione fra Merck & Co. e GTX nella ricerca per nuovi modulatori selettivi del recettori androgeni (SARM) durava dal 2007. Questi farmaci potrebbero trovare impiego nella terapia dei disordini muscolari e dei tessuti ossei. Faceva parte di queste ricerche lo sviluppo di ostarina, un SARM che Merck aveva preso in licenza da NTX e che è in fase II. Il farmaco è noto anche con la sigla MK-2866.

Grazie all'accordo, GTX aveva ricevuto 40 milioni di dollari in cash e altri 422 sarebbero potuti arrivare al superamento delle milestones cliniche e regolatorie prefissate.
Adesso, nell'ultimo report 10-k, la relazione annuale richiesta dalla SEC, l'ente che controlla tutte le aziende quotate alla borsa americana, si legge che Merck ha deciso di interromperne lo sviluppo e sta valutando con GTX i prossimi passi.

La decisione fa parte della riorganizzazione delle pipeline che fa seguito al merger fra Merck e Schering-Plough. L'azienda, come fa affermati recentemente David Nicholson, a capo del licensing mondiale, non è in grado di sviluppare tutto ed è obbligata a fare delle scelte.

In GTX tutto tace. Per l'azienda americana lo scorso anno aveva ricevuto una "complete response letter" per il SERM toremifene questo è un altro brutto colpo, dal quale farà fatica a riprendersi.