Le aziende farmaceutiche sono ''profondamente preoccupate'' per i tagli agli investimenti in ricerca in Ue degli ultimi anni ''a causa della crisi economica'' ma ''investire in Europa e in Italia rimane strategico nel medio-lungo periodo''.

Lo ha sottolineato Annalisa Jenkins, responsabile mondiale ricerca e sviluppo di Merck Serono illustrando la riorganizzazione del gruppo che ha centralizzato le attività di ricerca e sviluppo e punta lanciare nuovi farmaci a partire dal 2015. L'Europa, ha spiegato resta ''la seconda regione per importanza nel mondo'' e ''ha un patrimonio consolidato di ricerca e un livello scientifico riconosciuto di cui è dotata anche l'Italia''.

E il Bel Paese ha un ruolo ''chiave per gli studi clinici ed è coinvolto nel 70% dei nostri prodotti''. Tendenza che è ''in aumento in particolare per gli studi di fase 1, perché oltre a validissimi scienziati e ricercatori in Italia c'è anche un ambiente regolatorio favorevole''. Il Paese, ha aggiunto il presidente e ad di Merck Serono Spa Antonio Messina ''è diventato di nuovo attrattivo per gli studi di fase 1, grazie ai tanti sforzi fatti anche da parte delle istituzioni''. Dal punto di vista regolatorio secondo Jenkis ''ci sono differenze anche frustranti nel processo decisionale, se si paragonano Ue e Usa'' perché in Europa ''i farmaci sono considerati tutti allo stesso modo'' mentre negli Stati Uniti ''laddove è riconosciuto il potenziale davvero innovativo di un farmaco le procedure vengono accelerate''.

Altro nodo quello ''della definizione del prezzo e dell'accesso'' che spesso rallenta l'immissione in commercio di nuove terapie. ''Anche le aziende - ha precisato Jenkis - hanno un ruolo perché se ci si interfaccia prima con l'ente regolatorio e con maggior trasparenza il processo può essere agevolato, contribuendo alla sua velocizzazione''.

Le attività di R&D di Merck Serono a livello mondiale sono concentrate in quattro hub strategicamente posizionati in tre continenti: Boston (Stati Uniti), Darmstadt (Germania), Pechino (Cina) e Tokio (Giappone). Complessivamente l’organizzazione di R&D Merck Serono a livello globale conta 3000 professionistiL’Italia è coinvolta in circa il 50% delle sperimentazioni cliniche condotte globalmente dall’R&D di Merck Serono.

L’Italia è presente in tutte le fasi delle sperimentazioni cliniche condotte da Merck Serono, incluse le fasi di sviluppo precoce dei nuovi prodotti In particolare, l’Italia è uno dei pochi Paesi europei selezionati per alcune delle sperimentazioni cliniche di Fase I condotte da Merck Serono, in virtù dell’eccellenza dei centri di ricerca in termini di strutture e preparazione dei ricercatori. A conferma di un coinvolgimento a lungo termine nella R&D di Merck Serono l’Italia è inoltre coinvolta in numerosi studi attualmente nella fasi di “Start Up” o “Feasibility” I centri italiani coinvolti nelle sperimentazioni cliniche di Merck Serono sono più di 100.