Mieloma multiplo, anche Janssen entra nelle CAR-T cell

Dopo aver ottenuto il via libera dell'Fda, Janssen ha annunciato l'avvio di un programma di sviluppo clinico di Fase Ib/II per il candidato CAR-T denominato JNJ-68284528, una terapia cellulare diretta contro l'antigene di maturazione delle cellule B (BCMA), in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario.

Dopo aver ottenuto il via libera dell’Fda, Janssen ha annunciato l'avvio di un programma di sviluppo clinico di Fase Ib/II per il candidato CAR-T denominato JNJ-68284528, una terapia cellulare diretta contro l’antigene di maturazione delle cellule B (BCMA), in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario.

L’inizio dell’arruolamento dei pazienti è previsto nella seconda metà del 2018 e fa seguito all'approvazione da parte della Fda della domanda di Investigational New Drug (IND) presentata da Janssen.
Il colosso farmaceutico, che fa parte del gruppo Johnson & Johnson, ha acquistato i diritti del farmaco da Legend Biotech per la cifra di 350 milioni di dollari in contanti, nell’ambito di un accordo di collaborazione stipulato lo scorso dicembre.

«Ci impegniamo a far progredire rapidamente JNJ-68284528 e siamo lieti di avviare un programma di sviluppo clinico globale per valutare ulteriormente questa terapia cellulare», ha affermato Peter Lebowitz, responsabile globale dell’oncologia in Janssen. «Siamo concentrati nel cercare di eliminare il mieloma multiplo, e siamo fiduciosi che questa terapia CAR-T mirata al BCMA svolgerà un ruolo importante nel trattamento di questa malattia».

Lo studio multicentrico in aperto, valuterà la sicurezza e l'efficacia del candidato negli adulti con mieloma multiplo recidivante o refrattario. L'obiettivo principale della Fase 1b dello studio è caratterizzare la sicurezza e determinare il dosaggio di JNJ-68284528, sulla scorta dei risultati del primo studio umano condotto in precedenza da Legend in Cina (Legend-2).

L'obiettivo principale della Fase 2 dello studio è la valutazione di efficacia, e l’endpoint primario sarà la percentuale di risposta globale (risposta parziale o miglior risposta), sulla base dei criteri di risposta dell’International Myeloma Working Group.

Mieloma multiplo e terapia JNJ-68284528
Il mieloma multiplo è un cancro del sangue incurabile che si verifica quando le plasmacellule maligne crescono in modo incontrollabile nel midollo osseo. Il tumore è refrattario quando è resistente al trattamento o, nel caso del mieloma multiplo, la malattia progredisce entro 60 giorni dall'ultima terapia. Viene definito recidivante quando si ripresenta dopo un periodo di remissione iniziale, parziale o completa.

Si stima che nel 2018 saranno diagnosticati 30.700 casi, e che 12.770 persone moriranno a causa della malattia nei soli Stati Uniti.
Nella maggior parte dei casi la diagnosi si basa su sintomi che possono includere fratture o dolori ossei, basso numero di globuli rossi, affaticamento, aumento del calcio, problemi ai reni o infezioni.

JNJ-68284528 è una terapia autologa CAR-T che ha come obiettivo l'antigene di maturazione delle cellule B, una molecola espressa sulla superficie dei linfociti B maturi e delle plasmacellule maligne.
Le cellule T autologhe isolate dai pazienti vengono modificate geneticamente per esprimere i recettori chimerici dell'antigene sulla superficie cellulare, consentendo alle cellule CAR-T di riconoscere e legare specificamente la proteina BCMA del mieloma multiplo e uccidere le cellule tumorali.

Tutti pazzi per il BCMA
L'antigene di maturazione delle cellule B è diventato un obiettivo sensibile della ricerca oncologica, dato che gli sviluppatori lo considerano il secondo campo più popolare, che ad oggi conta 753 programmi di sviluppo di terapie cellulari, con 404 programmi CAR-T - un aumento complessivo dell'87% in 6 mesi.
Lo scorso marzo Celgene e Bluebird bio hanno stipulato un accordo per lo sviluppo e la co-promozione della terapia sperimentale anticancro BC2121 anti-BCMA, per il trattamento del mieloma multiplo recidivante/refrattario.

L’ex farmaco di Legend si è tuttavia distinto dalla massa, dopo che i ricercatori hanno mostrato al congresso dell’American Society of Clinical Oncology nel 2017 che, tra 35 pazienti recidivi e resistenti ai farmaci, il 33-94% ha dimostrato un range di remissione clinica che andava da risposte parziali a complete. Secondo gli sperimentatori si osservava un tasso di risposta obiettivo del 100%.

«Questo traguardo (il via libera della Fda) dimostra gli enormi progressi raggiunti entro sei mesi dalla creazione della partnership di sviluppo con Janssen, e riflette la relazione produttiva e collaborativa fra i team di entrambe le organizzazioni che stanno lavorando per portare avanti rapidamente questo programma», ha dichiarato Yuan Xu, CEO di Legend Biotech.