Moody's, nel 2013 vede una ripresa del settore farmaceutico

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Il peggio sembra passato. Almeno così la pensa l'agenzia di rating Moody's che ha rivisto l'outlook del settore farmaceutico, passato da una valutazione negativa rilasciata nel 2007 a una stabile, con utili che registreranno una ripresa nel 2013. Si sta infatti riducendo l'effetto delle scadenze brevettuali che nei prossimi anni inizieranno a essere meno insidiose per le aziende del settore.

"L'outlook stabile - ha detto Michael Levesque, Senior Vice President di Moody's - riflette ciò che pensiamo e cioè che il periodo peggiore per quanto riguarda le scadenze dei brevetti su farmaci campioni d'incassi sta terminando. I guadagni del settore saranno ancora influenzati dalle perdite più recenti della protezione commerciale: gli utili per le grandi marche raggiungeranno un punto di depressione nel 2012. Ma avranno una ripresa nel 2013".

Comunque, come spiega l’agenzia di rating, aziende come Bristol-Myers Squibb (A2 stabile) e AstraZeneca (A1 negativo) dovranno ancora affrontare un calo degli utili durante il resto del 2012 e nel 2013, anche se il prossimo anno sarà meno faticoso rispetto al 2011, quando farmaci importanti come atorvastatina (Lipitor) e clopidogrel (Plavix) hanno dovuto affrontare l’arrivo sul mercato dei generici.
L'utilizzo di medicinali equivalenti a basso costo è  in aumento e gioverà ad aziende come Teva (A3 stabile), Watson (Baa3 stabile) e Mylan (Ba1 stabile). Tuttavia, le aziende che producono generici affronteranno una persistente erosione dei prezzi e l'aumento dei requisiti di conformità nella produzione che porteranno a ridurre i loro profitti.

Nonostante la ripresa del prossimo anno, il settore farmaceutico dovrà affrontare difficoltà dovute principalmente a un difficile contesto regolatorio per l'approvazione di prodotti nuovi e dello scarso successo di alcune aree di ricerca, come ad esempio la malattia di Alzheimer. L'industria, infine, è sotto pressione per gli sforzi globali di contenimento dei costi che portano a ridurre la spesa sanitaria.

Come ricorda Moody’s, in questo ultimo periodo, alcune tra le più importanti case farmaceutiche hanno registrato un crollo dei fatturati a causa della scadenza dei brevetti dei medicinali. AstraZeneca, ad esempio, ha visto un calo pari al 21% e i ricavi della vendita di quetiapina (Seroquel) si sono ridotti di 900 milioni di dollari. Pfizer ha registrato una riduzione delle vendite del 9% nel secondo trimestre e ha perso circa 1miliardo di dollari sulle vendite di atorvastatina (Lipitor).

“I prossimi 12 mesi saranno meno onerosi rispetto allo scorso anno”, afferma Moody’s. “Questo non vuol dire che il settore farmaceutico non venga messo sotto pressione. La compressione dei prezzi in Europa, ad esempio, non era una minaccia 5 anni fa”.

Comunicato di Moody’s

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