Con un comunicato, MSD (in Usa nota come Merck & Co.) ha fatto sapere che restituirà alla biotech Cardiome i diritti mondiali commerciali e di sviluppo sulle due formulazioni dell’antiaritmico vernakalant sviluppato per la terapia della fibrillazione atriale.

Vernakalant è un bloccante dei canali ionici con elevata selettività per i canali atriali, che non causa aritmia ventricolare.

Finora, il farmaco ha avuto vita tribolata. La formulazione parenterale, sviluppata per i casi di emergenza, è non è mai stata approvata dall’Fda dopo aver ricevuto un parere positivo nel 2007. La stessa formulazione è stata approvata in Europa nel 2010 per la conversione rapida della fibrillazione atriale di recente insorgenza a ritmo sinusale negli adulti. Il farmaco è disponibile in 37 paesi con il marchio Brinavess.

Lo scorso mese di marzo, MSD aveva interrotto lo sviluppo della formulazione orale del farmaco  a causa di problemi di tipo regolatorio che avrebbero provocato un rallentamento dei tempi di sviluppo.

La partnership con Cardiome era iniziata nel 2009 quando con un esborso iniziale di 60 milioni MSD si era assicurati i diritti sul farmaco. Evidentemente, il modesto potenziale di vernakalant ha indotto MSD a non impegnarsi più su questo farmaco nel quale aveva inizialmente creduto.