Febbre da merger nel farmaceutico. Dopo gli accordi dei giorni scorsi fra Novartis, Gsk e Lilly e l’offerta di Valeant per acquisire Allergan, adesso Mylan torna alla carica per la conquista di Meda.

L’azienda americana si era già fatta sotto un mese fa offrendo 130 corone svedesi per ogni azione di Meda (pari a 19,72 dollari) adeso l’ha alzata dell’11,5% portandola a 145 corone (22 dollari) per un controvalore totale di oltre 9 miliardi di dollari. L’offerta rappresenta un premium price del 50% rispetto all’ultimo valore di borsa della società farmaceutica svedese.

Alla diffusione della notizia riportata per primi dal Financial Times le azioni di Meda sono salite del 10,% a 128,5 corone svedesi prima che il trading delle azioni fosse bloccato presso la Borsa di Stoccolma.

Il più grande azionista di Meda è la famiglia Olsson che detiene il 22,7% delle azioni attraverso la società Stena Sessan Rederi AB. Il futuro dell’azienda passa da loro.

Il produttore di generici Usa ha una capitalizzazione di 18,5 miliardi di dollari, mentre Meda ne vale 4,5.

Oltre ad aumentare la sua presenza in Europa e nei Paesi emergenti, sembra che per Mylan l’acquisizione abbia anche motivi fiscali perché sarebbe condotta attraverso uno scambio azionario. Come pagamento, Meda riceverebbe azioni di Mylan per il controvalore che abbiamo detto ($9 miliardi). In gergo questo meccanismo si dice “inversion” e consentirebbe a Mylan di pagare le tasse al di fuori degli Usa.

Poche settimane fa la cosa era saltata. Sapranno adesso gli azionisti di Meda resistere alla nuova offerta di Mylan?