Nasce Autolus, start up britannica focalizzata nello sviluppo di linfociti T ingegnerizzati

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Grazie a un investimento di 30 milioni di sterline da parte della società di investimento Syncona e con il supporto del governo britannico, lo University College di Londra ha creato la start up Autolus impegnata nella produzione di linfociti T ingegnerizzati (“chimeric antigen receptor (CAR) T cell immunotherapies”)  attualmente studiati per la terapia del cancro.

La tecnologia dei linfociti T-CAR rappresenta un'efficace strategia per generare in tempi rapidi un elevato numero di linfociti T tumore-specifici.

Autolus prevede di iniziare a breve gli studi clinici su questi prodotti e ha arruolato diversi specialisti esperti di questa tecnica provenienti da importanti Università londinesi per supportare le sperimentazioni. Gli studi di fase I verranno condotti infatti nelle principali Università della città.

I linfociti T-CAR si ottengono prelevando il siero del paziente con tumore e isolando i linfocii T in esso contenuti. Queste cellule vengono modificate geneticamente attraverso vettori virali per inserire nel loro DNA il gene CAR. I linfociti T-CAR in grado di riconoscere il tumore vengono poi reinfusi nel paziente.  Il gene CAR è un gene di fusione: una porzione riconosce l’antigene e l’altra attiva i linfociti T. Le sfide principali per questa tecnologia sono costituite dal metodo di ingegnerizzazione della produzione delle cellule T, che devono essere prodotte e  personalizzate per ciascun paziente.

Questi anticorpi rappresentano una strategia anticancro promettente e diverse aziende come Amgen, Celgene, Novartis e  Johnson & Johnson stanno investendo in questo campo.


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