Nasce Healthcare Hub, un punto di incontro per la ricerca farmacologica che guarda ai pazienti

Un vero e proprio Healthcare Hub per la ricerca e la condivisione di idee innovative, nato dalla collaborazione tra due realtà apparentemente distanti: un'azienda farmaceutica, la Pfizer, e la piattaforma di innovazione H-FARM. Con un duplice obiettivo: identificare e selezionare start up per lo sviluppo di progetti a servizio del sistema salute; e promuovere la cultura dell'innovazione tra i dipendenti dell'azienda Pharma.

Un vero e proprio Healthcare Hub per la ricerca e la condivisione di idee innovative, nato dalla collaborazione tra due realtà apparentemente distanti: un’azienda farmaceutica, la Pfizer, e la piattaforma di innovazione H-FARM. Con un duplice obiettivo: identificare e selezionare start up per lo sviluppo di progetti a servizio del sistema salute; e promuovere la cultura dell’innovazione tra i dipendenti dell’azienda Pharma.

In un panorama in cui l’industria farmaceutica italiana risulta tra le più competitive in Europa, Pfizer Italia ha deciso di allearsi con H-FARM, convinta che la digital transformation sia essenziale nel rispondere all’emergere di nuove esigenze: il progressivo innalzamento dell’età media, con la conseguente necessità di ripensare al trattamento delle patologie croniche; l’urgenza di trovare soluzioni efficaci contro le malattie più diffuse; l’evoluzione della domanda di salute da parte della popolazione; e lo sviluppo della medicina personalizzata.

“Per far fronte al mutamento dei bisogni e governare le scelte del settore farmaceutico”, spiega Massimo Visentin, Presidente e Amministratore Delegato di Pfizer in Italia. “L’innovazione tecnologica e scientifica passa necessariamente attraverso la contaminazione positiva fra competenze diverse e trasversali. Grazie alla massima integrazione dei differenti attori che mettono a fattor comune le proprie competenze specifiche, si può incidere significativamente sui grandi temi legati alla salute della nostra epoca. Per noi di Pfizer”, conclude Visentin, “significa capire, innanzitutto,  come utilizzare i vantaggi offerti dalle nuove frontiere della tecnologia per dare risposte concrete a chi è da sempre al centro del nostro impegno: il paziente”.

Cosa è H-FARM?
Situata alle porte di Venezia e strutturata come un campus, oggi oggetto di un intervento che lo porterà da 14 mila metri quadri di edifici su oltre 20 ettari di parco fino a 42 mila mq di edifici totali distribuiti su 51 ettari, è destinata a diventare il più importante polo di innovazione europeo.

H-FARM conta oltre 550 persone che lavorano in 5 sedi sul territorio italiano ed è considerata un unicum a livello internazionale. Dal 13 novembre 2015 è quotata nel segmento AIM di Borsa italiana ed è disponibile alla contrattazione pubblica.

http://www.h-farm.com/it

In sostanza, H-FARM è una piattaforma d’innovazione in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa e la trasformazione ed educazione dei giovani e delle aziende italiane in un’ottica digitale. Fondata nel gennaio 2005 è stata la prima iniziativa al mondo ad adottare un modello che unisse in un unico luogo la formazione, gli investimenti e la consulenza alle imprese.

Dalla sua nascita a oggi ha investito 26,2M per supportare lo sviluppo di 116 imprese innovative, ha aiutato oltre 200 tra i più importanti brand internazionali a cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione digitale e a oggi forma più di un migliaio di studenti attraverso un percorso formativo internazionale aumentato al digitale.

In cosa consiste il progetto
Il progetto vede il coinvolgimento sinergico di due divisioni di H-FARM: Human Innovation Culture e Open Innovation. Pertanto, parallelamente all’avvio del processo di formazione interna, è iniziato uno scouting di start up a livello internazionale, che si avvale dell’esperienza di H-Farm e sul network sviluppato in oltre 13 anni di attività in progetti mirati all’innovazione. Oltre 100 start-up sono state valutate sulla base di un brief creato per indagare diverse aree di interesse: aderenza alla terapia, educazione ed empowerment del paziente, diagnosi precoce e miglioramento screening ed ottimizzazione dei flussi all’interno delle strutture sanitarie per offrire un servizio migliore ai pazienti.