La società svedese Biovitrum ha acquisito per circa mezzo miliardo di dollari Swedish Orphan, realizzando un polo svedese per le malattie rare. Swedish Orphan  ha un fatturato annuo di circa 115 milioni di dollari, è dotata di una buona rete commerciale e ha un paio di farmaci in fase avanzata di sviluppo.
Con questa decisione, Biovitrum accelera il suo processo per trasformarsi in una società focalizzata sui farmaci specialistici e per le malattie rare. Pochi giorni fa, Biovitrum aveva venduto Cambridge Biotechnology, la sua unità di sviluppo per i farmaci del SNC situata nel Regno Unito. La società acquirente è Proximagen Neuroscience.

Swedesh Orphan è oggi fondamentalmente una società di tipo commerciale  con il 60% dei prodotto ottenuti in licenza da altre società. Con questa acquisizione si crea un gruppo che prenderà il nome di Swedish Orphan Biovitrum che oggi fattura circa 286 milioni di dollari e che ha a listino circa 60 farmaci. Entro il 2015, l'azienda prevede di raddoppiare il fatturato sia attraverso la migliore organizzazione si cui potranno contare sia attraverso ulteriori acquisizioni.
Con l'unione delle due società si prevedono anche risparmi per circa 15 milioni di dollari, dovuti a prevedibili sinergie.

Nata da uno spin off di Pharmacia (società inizialmente svedese) Biovitrum è stata a lungo una società biotech, abbastanza fortunata in quanto poteva contare sulle royalties di Wyeth per l'antiemofilia ReFacto.
Nel 2007, con l'arrivo del nuovo ad  Martin Nicklasson che guidava il marketing globale di AstaZeneca, la società ha cambiato strategia. Biovitrum intende diventare una società meno dedicata alla ricerca e più alla commercializzazione di farmaci innovativi e di nicchia, anche attraverso accordi con altre società e, come in questo caso, acquisizioni

Il farmaco più importante di Swedish Orphan è Orfadin, utilizzato per una rara e fatale malattia metabolica nota come tirosinemia ereditaria di tipo I (HT-1), una malattia pediatrica che causa progressiva insufficienza epatica e carcinoma epatico nei bambini. Il farmaco ha generato un fatturato di circa 50 milioni di dollari e si prevede una crescita annua negli anni a venire di circa il 15-20%. Il brevetto scadrà nel 2017 in Europa e nel 2'013 in Usa.
Altri farmaci aziendali sono Multiferon, una forma di interferone alfa utilizzato per il melanoma maligno, la vitamina B12 intranasale per l'anemia perniciosa e Yondelis, un farmaco di seconda linea per il sarcoma recentemente recentemente approvato anche per la terapia delle recidive del tumore all'ovaio. Yondelis è ottenuto in licenza dalla spagnola  PharmaMar.

E' probabile che non sia l'ultima acquisizione di Biovitrum, che però adesso che ha raggiunto dimensioni apprezzabili, dovrà scontrarsi con le grandi società farmaceutiche, che in tempi di magra stanno guardando con molta più attenzione ogni settore, anche alle nicchie di mercato.