Dopo un decennio in rosso, finalmente arriva l’equilibrio finanziario con un leggero attivo per Nerviano Medical Sciences, il più grande centro italiano di ricerca oncologica e uno dei più importanti a livello europeo.

La società registra nel bilancio 2013 e nei dati di pre-closing del 2014 ricavi derivanti dall’attività di commercializzazione delle molecole e da accordi industriali pari a oltre 47 milioni di euro, che si aggiungono ai 5 milioni del 2011. Nel 2008, questa attività non generava alcun ricavo.

A livello consolidato, i ricavi, comprensivi delle attività di servizi destinati alla ricerca farmacologica, si attestano nel 2013 a 67 milioni di euro, in ulteriore incremento nel pre-closing 2014 a 71 milioni. L'aumento dei ricavi previsto nel 2015 è di oltre il 50%, permettendo al Gruppo di superare la soglia dei 110 milioni.

Dopo lo svincolo dall’accordo con Pfizer avvenuto nel 2010, l’attuale assetto societario e il modello industriale, basato sulla valorizzazione della pipeline e sulla prestazione di servizi di sviluppo e produzione per conto di importanti realtà mondiali, hanno dato concretezza al piano di rilancio, che - grazie al sostegno di Regione Lombardia - consente di registrare oggi positivi trend economici e patrimoniali.

In particolare, a fronte di un risultato netto negativo di oltre 79 milioni nel 2008 (ultimo esercizio della precedente gestione), l’attuale strategia ha permesso di raggiungere nel 2013 il sostanziale pareggio. Inoltre, dopo circa un decennio di bilanci in perdita, il Gruppo NMS registra per la prima volta nel 2014 (dati di pre-closing) un risultato netto positivo per 1 milione di euro, mentre l'utile previsionale del 2015 raggiungerà i 40 milioni.

Questo trend si proietta in ulteriore miglioramento, grazie ai valori delle milestone da incassare - frutto degli accordi di licenza siglati dall’attuale management - e quantificate intorno ai 65 milioni di euro per il quadriennio 2015-19. Nel medio periodo, ovvero dal 2020, le milestone da incassare supereranno i 260 milioni; inoltre, le royalties a tendere raggiungeranno i 32 milioni nel biennio 2018-19 e i 46 milioni di euro nel successivo triennio 2020-23.

La gestione operativa della società è intervenuta anche sul piano del contenimento dei costi e dell'ottimizzazione dei processi. Ad esempio, il diverso assetto societario ha permesso di ridurre del 40% i costi del management rispetto alla precedente gestione mentre l’impatto delle consulenze e prestazioni si attesta oggi intorno ai 5 milioni di euro l'anno, rispetto alla gestione del passato quando tale voce di spesa superava gli 8 milioni.

NMS Group con circa 500 dipendenti tra cui 200 ricercatori, un portafoglio di oltre 800 brevetti concessi, una ventina di molecole in fase di sviluppo e 6 accordi di licenza siglati negli ultimi tre anni, è l’unica realtà in Italia in grado di sviluppare l'intera filiera dalla scoperta alla produzione di un farmaco. NMS Group, infatti, controlla e coordina una serie di società specializzate che, oltre a svolgere attività in-house, sviluppano attività e servizi per terzi che oggi rappresentano circa l'80% del proprio fatturato.

La strategia aziendale – elaborata e sviluppata negli anni dall’attuale management chiamato nel 2009 da Regione Lombardia a guidare il percorso di salvataggio e di rilancio internazionale della struttura – punta a valorizzare le esclusive piattaforme scientifiche, le molecole in fase di sviluppo pre-clinico e clinico, le attività di consulenza di servizi, la produzione per il mercato italiano e straniero e l’infrastruttura stessa, con ampi laboratori modulari e altamente tecnologici. L’unicità di NMS Group potrà, inoltre, stimolare la concretizzazione di un nuovo modello di collaborazione virtuosa e costruttiva, che vede una stretta sinergia tra l’Accademia Italiana, le attività di ricerca, sviluppo e produzione del Group e il networking dei centri clinici più rappresentativi a livello mondiale.