Nestlé elimina 450 posti in Galderma, colpita la ricerca e sviluppo in Francia

Nestlé intende eliminare fino a 450 posti di lavoro in un centro di ricerca e sviluppo di Galderma situato nel parco tecnologico di Sophia Antipolis, in Francia. Un portavoce dell'azienda ha indicato che i tagli al sito, che dà lavoro a 550 lavoratori, fanno parte di una revisione delle operazioni globali presso la divisione Skin Health dell'azienda, che comprende anche le attività di Galderma.

Nestlé intende eliminare fino a 450 posti di lavoro in un centro di ricerca e sviluppo di Galderma situato nel parco tecnologico di Sophia Antipolis, in Francia. Un portavoce dell’azienda ha indicato che i tagli al sito, che dà lavoro a 550 lavoratori, fanno parte di una revisione delle operazioni globali presso la divisione Skin Health dell'azienda, che comprende anche le attività di Galderma.

Nestlé aveva acquisito il pieno controllo di Galderma nel 2014, quando acquisì da L' Oréal il restante 50% della società.

A circa 300 dipendenti Nestlé offrirà un pacchetto di incentivi all’esodo volontario. I farmaci soggetti a prescrizione medica si stanno spostando dalle creme alle iniezioni di farmaci biotecnologici o ai prodotti presi per via orale e questo cambiamento si sta riflettendo nelle modifiche alla R&S, ha detto un portavoce di Nestle. Nestle vuole riunire lo sviluppo di farmaci da prescrizione in un unico centro di ricerca, la cui sede deve ancora essere decisa, dove circa 100 degli attuali dipendenti potrebbero trovare un nuovo lavoro, cambiando però sede lavorativa.

La decisione resa nota oggi non è la prima a colpire Galderma. Il mese scorso Nestlè aveva deciso di chiudere uno stabilimento situato in Svizzera, con la perdita di 190 posti di lavoro. L'azienda aveva dichiarato che la decisione era stata presa perché "i volumi di produzione rimangono bassi, il che si traduceva in un sottoutilizzo delle infrastrutture e in una maggiore pressione sui costi di produzione".

E' la terza ristrutturazione attuata quest’anno da Nestlé, inda quando l'investitore Daniel Loeb, a capo dell’hedge fund Third Point, ha spinto l'azienda ad attuare cambiamenti strategici che dovrebbero favorire gli azionisti. All'inizio di quest'anno, Third Point aveva chiesto a Nestlé di compiere diversi passi, tra cui l'innovazione del suo core business e la cessione di attività non fondamentali.