Nestlé in pole position per il consumer health di Merck KGaA

Secondo quanto riporta la testata Bloomberg, Nestlé sarebbe in prima linea per assicurarsi l'acquisizione delle attività consumer di Merck KGaA per un importo vicino ai 5 miliardi di dollari dopo che altri potenziali acquirenti, tra cui Perrigo e le società di private equity Bain Capital e Cinven, si sono ritirati dalla gara. Anche altre aziende, come Reckitt Benckiser e Mylan, sarebbero interessate alle attività di Merck, anche se finora Nestlé ha presentato l'offerta più alta.

Secondo quanto riporta la testata Bloomberg, Nestlé sarebbe in prima linea per assicurarsi l'acquisizione delle attività consumer di Merck KGaA per un importo vicino ai 5 miliardi di dollari dopo che altri potenziali acquirenti, tra cui Perrigo e le società di private equity Bain Capital e Cinven, si sono ritirati dalla gara. Anche altre aziende, come Reckitt Benckiser e Mylan, sarebbero interessate alle attività di Merck, anche se finora Nestlé ha presentato l'offerta più alta.

Probabilmente Merck selezionerà un vincitore durante il primo trimestre anche se non si può escludere un ripensamento dell’azienda che potrebbe decidere di non vendere più le attività del settore "consumer health".

I farmaci consumer di Merck sono rappresentati da marchi presenti in oltre 40 mercati. La divisione, in cui lavorano 3.800 dipendenti, nel 2016 ha generato un fatturato di 860 milioni di euro.

Lo scorso settembre, il produttore tedesco ha dichiarato che sta valutando opzioni strategiche per l' unità, tra cui una potenziale vendita totale o parziale, così come partnership strategiche. La società, che dovrebbe destinare i proventi di una vendita alla riduzione dell' indebitamento, sta cercando di concentrare le risorse nel settore farmaceutico.

Nel mese di dicembre Nestlé ha comunicato che stava preparando un'offerta per l' unità Merck, così come Stada Arzneimittel, che l'anno scorso è stata acquistata da Bain Capital e Cinven. Mark Schneider, amministratore delegato di Nestlé, sta cercando di rafforzare il business della salute della sua azienda, e recentemente per 2,3 miliardi di dollari ha acquisito il produttore di integratori Atrium Innovations.

Nel frattempo, anche Pfizer lo scorso ottobre ha annunciato che sta considerando opzioni strategiche per il suo business consumer health, tra cui una vendita o una scissione. L’unità di Pfizer, che nel 2016 ha registrato vendite per circa 3,4 miliardi di dollari, potrebbe valere fino a 15 miliardi di dollari, con potenziali offerenti tra cui Nestlé, Johnson & Johnson, GlaxoSmithKline, Sanofi e Reckitt Benckiser.