La multinazionale di Basilea ha fatto sapere di aver concluso un accordo con Portola Pharmaceuticals dalla quale ha acquisito i diritti mondiali per il nuovo antiaggregante elinogrel. L'accordo prevede un pagamento immediato di 75 milioni di dollari e pagamenti successivi al raggiungimento delle milestones di sviluppo e commercializzazione del farmaco, che potrebbero valere fino a 575 milioni di dollari.

Elinogrel è un nuovo antiaggregante attualmente in fase II con un potenziale clinico di grande interesse. Il farmaco agisce inibendo il recettore piastrinico dell'adenosina difosfato (P2Y12) e blocca l'aggregazione piastrinica e previene la trombosi.  Gli studi già disponibili hanno evidenziato che elinogrel ha un'azione molto rapida e reversibile.  Si differenzierebbe così sia da clopidogrel commercializzato da sanofi-aventis e Bristol-Myers Squibb e con 7,3 miliardi di dollari (dati IMS, 2007) il secondo farmaco più venduto al mondo, sia da prasugrel (Eli Lilly e Daiichi Sankyo), appena approvato da un panel di esperti dell'Fda e di prossima immissione in commercio in Usa e in Europa.

Elinogrel sarà disponibile in formulazione orale e endovenosa ed è attualmente oggetto di uno studio di confronto diretto con clopidogrel. La fase III inizierà solo nel 2010 e la commercializzazione non è prevedibile prima del 2013.