Cambiare idea è prerogativa delle persone intelligenti. La massima probabilmente vale anche per le aziende. E' il caso per esempio di Novartis che nel 2004, dopo una fase III che sembrava problematica, si era ritirata dalla partnership per lo sviluppo di iloperidone, un nuovo antipsicotico atipico.  Adesso la multinazionale di Basilea ha comunicato di aver acquisito dall'americana Vanda Pharmaceuticals i diritti per Usa e Canada del farmaco, approvato dall'Fda lo scorso mese di maggio mesi fa per la terapia della schizofrenia in pazienti adulti.

Novartis pagherà fino a 465 milioni di dollari, di cui $200 milioni come pagamento immediato in cash e altri 265 milioni in corrispondenza di milestones commerciali e riconoscerà a Vanda anche royalties sulle vendite. L'accordo prevede anche che Novartis ottenga i diritti per lo sviluppo di una nuova formulazione iniettabile a lunga durata di azione. Iloperidone sarà messo in commercio nei primi mesi del 2010 e avrà il marchio Fanapt.
Il farmaco è un antagonista recettoriale della dopamina D2 e della serotonina 5-HT (2A). Presenta un'alta affinità per gli alfa (1)-adrenocettori, con possibili eventi avversi emodinamici.

La dose raccomandata di farmaco varia da 12 a 24 mg/die. La dose di 12 mg può essere raggiunta attraverso aggiustamenti progressivi nel corso di 4 giorni.
L'approvazione è stata supportata da due studi di fase III controllati verso placebo e verso comparatori attivi della durata di 4 e 6 settimane, condotti su circa 3mila pazienti affetti da schizofrenia. Si stima che siano circa 2 milioni gli americani malati di schizofrenia.

Iloperidone ha avuto una storia travagliata. Sviluppato inizialmente da Hoechst, nel 1997 era stato dato in licenza a  Titan Pharmaceuticals che lo aveva poi sviluppato con Novartis. La partnership con Novartis si era interrotta nel 2004 quando i primi dati della fase III sembravano indicare la possibilità di problemi cardiaci con un prolungamento del tratto QT. Vanda aveva poi completato lo sviluppo ma lo scorso anno aveva ricevuto dall'Fda una non approvable letter, in pratica una bocciatura. Con grande sorpresa, invece, lo scorso mese di maggio il farmaco ha ottenuto l'approvazione dell'Fda nel maggio del 2009 e adesso è venuto l'accordo con Novartis. Gli investitori che hanno creduto in Vanda Pharmaceuticals, e in iloperidone, non se ne sono pentiti.