Secondo quanto riporta la testata finanziaria americana Bloomberg, Novartis avrebbe identificato le proprie attività relative ai farmaci per la salute animale come un possibile candidato per la vendita. Tale scelta rientrerebbe nei progetti di rilancio dell’azienda voluti da nuovo amministratore delegato Joerg Reinhardt. L’indiscrezione non ha trovato nessuna conferma da parte della multinazionale di Basilea.

L'attività veterinaria, che comprende farmaci come le compresse di Sentinel utilizzate per il controllo delle pulci per cani e il Vira Shield farmaco antivirale per il bestiame, ha un valore netto stimato dagli analisti di circa $ 4 miliardi. Eli Lilly & Co., Bayer e Boehringer Ingelheim sono tra le aziende che potrebbero prendere in considerazione un'offerta se Novartis dovesse effettivamente procede con la vendita della salute degli animali.

Adesso Novartis AG opera attraverso  cinque unità : Alcon (divisione di farmaci per la salute dell’occhio), prodotti farmaceutici, vaccini e diagnostica, la divisione farmaci generici - Sandoz, e la divisione consumer health, che comprende i farmaci over-the -counter e l’animal health.

Novartis sta lavorando con Goldman Sachs Group per una revisione del portafoglio  prodotti. L’analisi è ancora in una fase relativamente precoce. Secondo quanti riporta la testata americana, Novartis starebbe valutando anche altre opzioni strategiche come la cessione della divisione di farmaco Otc e quella dei vaccini.

Una vendita di alcune o di tutte quelle operazioni andrebbe a rivoluzionare quanto messo in atto dal predecessore di Reinhardt, Daniel Vasella. Dopo il passaggio delle consegne avvenuto nel mese di agosto, Il nuovo manager ha iniziato una accurata revisione del portafoglio prodott0.i La multinazionale di Basilea vuole operare in ambiti in cui le sue attività siano tra i leader del settore, altrimenti sarà considerata la loro cessione.

Novartis deve anche decidere il destino del 33 per cento delle azioni di Roche con diritto di voto acquistato sul mercato azionario una decina di anni fa. Nel corso di questi anni l’azienda non è stata in grado di convincere le famiglie eredi dei fondatori di Roche - che controllano il 50,1 per cento dei diritti di voto - ad accettare una fusione tra le due azione. La partecipazione ha un valore di circa 13,4 miliardi di franchi svizzeri ( 14,7 miliardi dollari).

Altre aziende farmaceutiche hanno già effettuato o stanno considerando uno spin-off delle unità veterinarie, nel tentativo di aumentare la valutazione complessiva dell’azione visto che in genere sono ben viste dagli investitori.   
La scorsa settimana Kenneth Frazier Chairman and Chief Executive di Merck & Co. nella riunione con gli analisti ha affermato che l’azienda potrebbe cedere la divisione animal health e quella Otc.  Lo scorso mese di giugno Pfizer ha completato lo spin-off dell’unità veterinaria che adesso si chiama Zoetis ed è un’azienda autonoma quotata in borsa della quale per ora Pfizer detiene il controllo.