Il colosso farmaceutico svizzero Novartis ha annunciato la costruzione a Singapore di un nuovo impianto di produzione biotecnologica. Previsto un investimento di 500 milioni di dollari. La nuova fabbrica si concentrerà sui farmaci prodotti a partire da colture cellulari.  I lavori inizieranno nel 2013 e saranno completati nel 2016. A regime vi lavoreranno 250 persone.

L'investimento sostiene la crescente pipeline del portfolio biologico pari al 25% dell'attuale ricerca clinica. La costruzione del nuovo impianto partirà all'inizio del 2013 e lo stabilimento dovrebbe divenire pienamente operativo entro la fine del 2016.

Attualmente, l’azienda ha già a listino alcuni farmaci biologici, come l’anticorpo monoclonale ranibizumab, utilizzato per la terapia di alcune patologie oculari, e l’anticorpo omalizumab utilizzato per gravi forme di asma. Poi vi è il canakimunab utilizzato per gravi patologie autoimmuni (le CAPS) e in studio per gotta e artrite.

Novartis può già vantare una solida presenza a Singapore, dove possiede i due stabilimenti della neoacquisita Alcon (farmaci per la cura dell’occhio). Inoltre, nella città stato, la multinazionale svizzera qualche anno fa ha fondato il Novartis Institute for Tropical Diseases, che, come dice il nome, è specializzato nella ricerca di farmaci per le malattie tropicali.  Situato nel parco scientifico di Biopolis, a Singapore,  quest’ultimo è l'unico grande centro di ricerca privato dedicato esclusivamente, e senza scopo di lucro, alle cosiddette malattie 'trascurate' del Sud del mondo, in particolare la febbre dengue, la malaria e la tubercolosi farmaco-resistente, la cui incidenza è in forte aumento.

Dei 27 impianti biofarmaceutici già presenti a Singapore (incluso l’ultimo do Novartis) sette servono per la produzione di farmaci biologici. L’industria farmaceutica oggi conta per il 4% del PIL di Singapore. Il mercato globale dei farmaci biologici è in forte crescita e secondo le stime della società di ricerca BCC Research passerà dagli attuali 150 miliardi di dollari a circa 240 miliardi nel 2015.