Il piano di riorganizzazione di Novartis annunciato pochi giorni fa presenta oggi i suoi conti. Saranno circa 1.400 gli informatori medici americani del comparto General Medicines che dovranno lasciare il loro posto di lavoro nell'ambito di una profonda ristrutturazione dell'attività aziendale. La multinazionale svizzera è sempre più proiettata sui farmaci specialistici e sempre meno sulla medicina generale.

La riorganizzazione annunciata oggi non riguarderà la divisione che si occupa dei farmaci oncologici e nemmeno Sandoz, la divisione dedicata ai generici. Il piano, che ha l'obiettivo di ridurre i costi aziendali, avrà inizialmente oneri per circa 85 milioni di dollari.

In Usa Novartis attualmente impiega  circa 13mila persone e, considerando tutte le divisioni dell'azienda, complessivamente i dipendenti americani sono circa 18mila. A livello mondiale, invece, i dipendenti dell'azienda sono 99.800.

La riorganizzazione di Novartis segue a ruota quelle di Roche, che intende ridurre la propria forza lavoro del 6%, per 4.800 posti di lavoro complessivi, e Bayer che in occidente taglierà circa 4.500 persone per assumerne invece 2.500 nei paesi emergenti, tra cui la Cina.

Pochi giorni fa, Novartis aveva annunciato che intendeva attuare una serie di misure per ridurre i costi e migliorare la produttività.  Nel corso dei prossimi 5 anni la casa farmaceutica svizzera vuole espandersi in Cina, Russia, Brasile e India. Inoltre, l'azienda ha intenzione di investire in nuovi farmaci oncologici ed entro il 2015 intende far si che la quote di questi farmaci all'interno delle proprie vendite passi dall'attuale 65% al 75%.

Attualmente, la società svizzera ha una delle migliori pipeline tra tutte le big pharma, con 142 farmaci in sviluppo clinico, dei quali oltre il 35% in fase III o in fase di registrazione, ed entro il 2012 prevede di chiedere l'approvazione di 30 nuovi farmaci. Il budget assegnato alla propria ricerca e sviluppo, pari a 7,05 miliardi di dollari, la pone al terzo posto  tra tutte le grandi società farmaceutiche, dopo Roche e Pfizer.