Novartis interessata ad Actavis?

Business
Dopo gli approcci respinti al mittente di Valeant e Mylan, sembra sia spuntato un altro pretendente per Actavis, ovvero  la svizzera Novartis. Secondo alcune indiscrezioni il gruppo farmaceutico svizzero starebbe valutando il lancio di un'offerta per la società del New Jersey, che vanta una capitalizzazione di mercato pari a 16 miliardi di dollari.

Novartis fa sapere attraverso un portavoce di non avere alcun interesse ad acquisire l’americana Actavis, terza società al mondo nel settore dei farmaci generici.

Come molti sanno, attraverso la società Sandoz Novartis ha una forte presenza nel settore dei farmaci generici e dei biosimilari. L’eventuale acquisizione di Actavis la potrebbe proiettare al primo posto, sopravanzando Teva. Pare però che non sia così e che Novartis, almeno ufficialmente, non abbia mire di questo tipo.

Ultimamente, Actavis è stata molto corteggiata. La società di recente si è molto ingrandita a seguito dell’acquisizione da parte dell’americana Watson, che poi ha deciso di mantenere il nome Actavis (più caratterizzante e scevro da beghe legali in molti Paesi).
L’azienda, come detto sopra, nei mesi scorsi avrebbe ricevuto offerte di acquisizione da parte di Valeant e Mylan. A sua volta, Actavis starebbe negoziando una possibile fusione con Warner Chilcott, forse proprio per evitare di essere comprata da una delle società citate.

A questo punto, Actavis sarà preda o cacciatore? Non si sa ancora come andrà a finire, ma una cosa è certa: le imprese farmaceutiche hanno capito che il settore dei farmaci generici è profittevole e che le società per competere in questo settore hanno bisogno di massa critica.

Va anche detto che la maggior parte dei blockbuster sono oramai già diventati generici e nei prossimi anni le opportunità di scadenze brevettuali per i farmaci di sintesi saranno molto minori rispetto a quanto è accaduto fino ad oggi. Rimangono ancora grandi opportunità nel settore die biosimilari, ma innanzitutto bisogna capire come evolverà, il che non è ancora del tutto chiaro, in secondo luogo produrre i biosimilari è molto più complesso che realizzare farmaci di sintesi e solo poche aziende al mondo sono in grado di farlo.

In conclusione, il settore delle aziende produttrici di farmaci generici diventerà anch'esso maturo e andrà incontro a una concentrazione. Pertanto di fusioni e acquisizioni dobbiamo prepararci a vederne molte.