Novartis, nei prossimi 3 anni previste 60 richieste di approvazione per nuovi farmaci e nuove indicazioni

Durante un incontro con gli investitori che si č tenuto recentemente a Londra, Novartis ha presentato un aggiornamento sulla sua pipeline in ricerca e sviluppo, anticipando di avere 26 progetti in grado di diventare dei potenziali blockbuster e che hanno giŕ superato lo stadio proof-of-concept nello sviluppo clinico, oltre a 13 progetti di terapie cellulari, genetiche e con radioligandi. Tra il 2019 e il 2021, la compagnia farmaceutica svizzera intende richiedere l'approvazione regolatoria per 60 tra nuovi trattamenti e nuove indicazioni.

Durante un incontro con gli investitori che si è tenuto recentemente a Londra, Novartis ha presentato un aggiornamento della sua pipeline in ricerca e sviluppo, anticipando di avere 26 progetti in grado di diventare dei potenziali blockbuster e che hanno già superato lo stadio proof-of-concept nello sviluppo clinico, oltre a 13 progetti di terapie cellulari, genetiche e con radioligandi. Tra il 2019 e il 2021, la compagnia farmaceutica svizzera intende richiedere l'approvazione regolatoria per 60 tra nuovi trattamenti e nuove indicazioni.

Al centro della scena c’era John Tsai, il nuovo responsabile dello sviluppo globale dei farmaci dell'azienda svizzera. Proveniente da Amgen e nominato in aprile per colmare la lacuna lasciata da Vas Narasimhan che è diventato CEO di Novartis, Tsai ha il delicato compito di portare verso il mercato questa ampia pipeline.

Proprio la settimana scorsa l'azienda ha detto che avrebbe eliminato della pipeline circa un quarto dei suoi progetti (110 su 430), eliminando programmi che l’azienda non ritiene "trasformazionali" per i pazienti.

Vediamo in sintesi i farmaci più promettenti della pipeline di Novartis.

Siponimod
Il farmaco in fase più avanzata di sviluppo è siponimod, una terapia orale per la sclerosi multipla secondariamente progressiva attualmente sotto esame da parte di Fda ed Ema. I dati aggiuntivi dello studio di fase III EXPAND presentati lo scorso aprile mostravano che i pazienti trattati ottenevano un beneficio significativo nella velocità di elaborazione cognitiva. Solo un mese prima Novartis aveva pubblicato dati che mostravano che siponimod comportava miglioramenti significativi nei pazienti con sclerosi multipla, inclusa una diminuzione del 21% del rischio di progressione della malattia. Se verrà approvato, il lancio potrebbe essere anticipato al primo trimestre del 2019, con il marchio Mayzent, e andrebbe a rafforzare la pipeline della compagnia nella sclerosi multipla, compensando le possibili perdite dovute alla concorrenza generica per fingolimod.

Ofatumumab
Tra gli altri farmaci indicati come potenziali blockbuster c’è ofatumumab, una molecola di nuova generazione per la deplezione delle cellule B, con un profilo di sicurezza potenzialmente favorevole, in grado di ridurre più rapidamente le cellule B e con un dosaggio sottocutaneo mensile. Il farmaco è già stato approvato come trattamento per la leucemia linfatica cronica con il marchio Arzerra e, se riceverà l’indicazione per la sclerosi multipla, potrebbe competere con ocrelizumab di Roche che ha lo stesso bersaglio farmacologico.

Altri farmaci
Altri farmaci dalle grosse aspettative sono fevipiprant per il trattamento dell’asma da moderato a severo, che si ritiene possa combinare l'efficacia dei nuovi farmaci biologici con la somministrazione orale. Poi abbiamo brolucizumab per la degenerazione maculare neovascolare senile (nAMD), che secondo l’azienda ha il potenziale per ridurre l’onere del trattamento asciugando meglio la retina con un minor numero di iniezioni. Un altro farmaco interessante è l’anticorpo anti P-selectina crizanlizumab per l’anemia a cellule falciformi, che si è dimostrato efficace negli studi clinici e potrebbe essere sottoposto alle autorità regolatorie nel 2019. Infine ci sono molte aspettative per canakinumab, un anticorpo anti-interleuchina-1 beta, già in commercio per alcune malattie rare e adesso in fase III con tre studi nel cancro polmonare non a piccole cellule (adiuvante, 1° linea, 2° linea), un’indicazione emersa dai dati dello studio CANTOS condotto per studiare il farmaco in ambito cardiovascolare.

Massimizzare il potenziale dei farmaci già in commercio
Novartis sta perseguendo nuove indicazioni e sviluppando il profilo dei dati per Cosentyx, Entresto e Gilenya. Il prossimo anno, Cosentyx dovrebbe diventare il farmaco più importante per Novartis, con una forte crescita in tutte e tre le indicazioni approvate (PSO, PSA e AS). La fiducia in Cosentyx proviene da 100 studi e da un ampio programma di sperimentazione clinica di fase III, tra cui PREVENT nella spondiloartropatia assiale non radiografica, una potenziale quarta indicazione.

La posizione di Entresto in HFrEF è stata rafforzata da nuovi dati che potrebbero aumentare l'inizio della terapia anti scompenso nei pazienti ospedalizzati. Entresto ha anche il potenziale per essere il primo trattamento approvato per l'HFpEF con lo studio PARAGON-HF, i cui risultati sono attesi nel 2019.
Gilenya continua a beneficiare di un ricco flusso di dati, tra cui la recente approvazione per uso pediatrico e lo studio ASSESS che ha dimostrato la superiorità rispetto a Copaxone.

Farmaci per le terapie avanzate
Novartis ha 13 candidati per terapie avanzate in fase di sviluppo clinico, quali terapie cellulari e geniche, mentre altri nove inizieranno i test sull'uomo l'anno prossimo.

Già attiva in questo settore grazie alla terapia CAR-T Kymriah (tisagenlecleucel) per la leucemia e il linfoma, la società ha sottolineato il potenziale lancio nella prima metà del 2019 della sua terapia genica per l'atrofia muscolare spinale di tipo I, AVXS101, il cui sviluppo clinico è in corso per tutti gli altri sottotipi di SMA.
Di recente ha gatto discutere l’ipotesi che il farmaco potrebbe costare $4 milioni, un costo enorme ‘giustificabile’ per il fatto che si tratta di una terapia ‘one shot’, cioè efficace con una sola somministrazione contro una patologia veramente grave, e per gli anni e la qualità di vita di cui i piccoli pazienti potrebbero giovare. La molecola faceva parte dell'acquisizione di AveXis per $ 8,7 miliardi all'inizio di quest'anno. La compagnia intende anticipare le domande per l’approvazione all'inizio del 2019 negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone.

La società svizzera è anche impegnata a sostenere il suo portafoglio di radioligandi, attualmente guidato da Lutathera (177Lu-ossodotreotide) per i tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici. Novartis si è anche recentemente rafforzata in quest’area con l'acquisizione per $2,1 miliardi di dollari della biotech Endocyte, che ha portato in dote 177Lu-PSMA-617, un farmaco potenzialmente innovativo per il trattamento del carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione.