Novartis, possibile cessione a Bayer dell'animal health

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Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters che cita fonti confidenziali, Novartis avrebbe dato la possibilità a Bayer e ad altri possibili acquirenti  di analizzare i propri libri contabili per quanto concerne il business dell’animal health, cioè la propria divisione veterinaria.

Si tratta del primo passo della procedura di “due diligence”, ossia il processo investigativo che viene messo in atto per analizzare valore e condizioni di un'azienda, o di un ramo di essa, per la quale vi siano intenzioni di acquisizione o investimento. Esso consiste nell’analisi di tutte le informazioni relative all’impresa oggetto dell'acquisizione, con particolare riferimento alla struttura societaria e organizzativa, al business e al mercato, ai fattori critici di successo, alle strategie commerciali, alle procedure gestionali e amministrative, ai dati economico-finanziari, agli aspetti fiscali e legali, ai rischi potenziali, ecc.

Il fatturato annuo di Novartis nel settore dei farmaci ad uso veterinario è pari a $1,7 miliardi che si aggiungerebbero a quello generato da Bayer, $1,1 miliardi.

L’azienda leader mondiale di questo settore è Zoetis, società creata da una costola di Pfizer e nella quale sono confluiti i farmaci veterinari del gigante americano. Zoetis detiene circa il 20% del mercato mondiale dei farmaci veterinari che si stima valga circa 20 miliardi di dollari. Dopo il gigante americano, nel mercato dei farmaci per uso animale, vi  sono la Merck, che registra un fatturato annuo di $3,25 miliardi e Lilly, che segue con $1,67 miliardi. Al terzo posto potrebbe inserirsi Bayer, rafforzata dall’acquisizione delle attività di Novartis.

Bayer e Novartis hanno due strategie opposte. La prima sta cercando una diversificazione che consenta di avere un fatturato anti ciclico. La seconda invece vuole focalizzarsi sui business a maggiore redditività.
Poche settimane fa, la multinazionale di Basilea ha raggiunto un accordo con la spagnola Grifols per la cessione della sua unità dedicata all’analisi dei campioni ematici. La transazione si concluderà con un incasso per Novartis pari a $1,68 miliardi. Sapremo presto la sorte dei farmaci veterinari.