La società svizzera Novartis ha reso noto di aver completato  la produzione del primo lotto di vaccino sperimentale contro l'influenza A (H1N1) . Questo primo lotto verrà impiegato per test di natura pre-clinica ma potrebbe servire anche per studi clinici.
Il vaccino sperimentale, è stato prodotto nel centro Novartis di Marburg, in Germania, utilizzando una nuova  tecnologia proprietaria basata su culture cellulari, completamente diversa dal  metodo tradizionale che prevede una fase di propagazione del virus su uova embrionate di pollo.

Il nuovo metodo è più veloce di quello tradizionale e consente di aumentare anche rapidamente la produzione in caso di necessità urgenti.
Alla diffusione della notizia, le azioni di Novartis sono salite del 4%. La produzione del primo lotto è stata possibile grazie alla disponibilità di campioni del virus ufficiale forniti dal Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta.

Secondo un portavoce dell'azienda Novartis intende iniziare gli studi clinici nel mese di luglio e nell'autunno potrebbe aver completato l'iter per l'approvazione. Come verrà gestito il vaccino è una questione ancora aperta che dipende dalle decisioni dei diversi governi, dalle autorità sanitarie mondiali e dall'organizzazione mondiale della sanità (WHO). Ad oggi, Novartis ha ricevuto richieste di vaccine da parte di circa 30 governi.
Le richieste si inseriscono in parte nell'ambito di accordi già stipulati in precedenza per i vaccini anti influenzali e in parte sono nuovi ordinativi.

Il metodo delle culture cellulari è una tecnologia emergente, secondo la quale il virus viene coltivato in linee cellulari appositamente selezionate. Una volta che la famiglia del virus è stata identificata, la procedura delle colture cellulari può ridurre il tempo di avvio della produzione da quattro a tre o due settimane, consentendo un processo produttivo più prevedibile.
Utilizzare le colture cellulari per produrre i vaccini antinfluenzali offre diversi vantaggi.

Le aziende produttrici possono saltare la fase dedicata all'adattamento dei ceppi di virus per lo sviluppo nelle uova. Oltre a ciò, i vaccini antinfluenzali derivati dalle colture cellulari serviranno ad affrontare le esigenze in materia di aumento di capacità produttiva nell'eventualità di una carenza in merito o di una pandemia, dato che le cellule possono essere congelate e coltivate rapidamente in grandi quantità.
Infine, i vaccini antinfluenzali basati sulle colture cellulari forniranno un'alternativa ai soggetti intolleranti alle uova, ai quali non è possibile somministrare i vaccini attualmente disponibili.